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Perché un mondo straordinario? Perché il camminare e il “cammino” possono essere metafora del nostro viaggio nella vita e che cosa c’è di più straordinario? E così come ogni vita è unica, unico è anche il modo di camminare di ogni persona. Sembra  incredibile, eppure quante le persone tante le camminate. Al punto che possiamo riconoscere qualcuno da lontano dal suo incedere, anche se ancora non ne scorgiamo il viso. Ed è un mondo perchè è un movimento complesso. Per poterlo fare abbiamo dovuto imparare ad alzarci e a stare in equilibrio su due piedi e per arrivare a ciò abbiamo dovuto rotolare, strisciare, gattonare attraverso le tante tappe del nostro sviluppo nell’arco del primo anno di vita. A ciò si aggiungano i fattori culturali e sociali o i cambiamenti dovuti a incidenti o a particolari condizioni fisiche. Ecco perché il modo di camminare racconta la nostra storia.

Si potrebbe anche dire che camminare è un’arte, tant’è vero che è sempre un piacere vedere qualcuno che cammina con eleganza e in modo armonioso. Camminare è anche un toccasana, oggi riscoperto dalla medicina ufficiale che sempre di più lo consiglia per mantenersi in salute. Esso è inoltre il modo più bello di viaggiare, perché ci permette di gustare il viaggio (nel paesaggio esterno così come in quello interiore) a ogni passo, aprendo le porte all’osservazione, alla riflessione, alla contemplazione, alla scoperta, alla meraviglia. Forse l’unico modo che ci permette di viaggiare con tutti i sensi aperti e attivi: i colori, gli odori, il tatto, i suoni... Pensiamo a quanto può cambiare la nostra esperienza a seconda del suolo su cui camminiamo: se è sabbia, erba, ghiaia, una strada sterrata. Ogni suolo ci trasmetterà sensazioni fisiche diverse che si trasmetteranno allo stato d’animo. Il movimento del corpo in relazione all’ambiente diventa così movimento della mente e, se siamo dove desideriamo, del cuore, trasmettendoci un benessere integrato. Per trarre tutti i benefici dal camminare ci sono tantissime possibilità: dal trekking in montagna alle semplici passeggiate lungo la spiaggia o per borghi antici, fino ai “cammini” come quello della via francigenaEd esistono anche tecniche come il fitwalking, attività sportive come il nordicwalking e programmi speciali come “Walk for Life”, così come sono nati tanti gruppi e associazioni che diffondono quella che ormai è considerata una “buona pratica” per la salute, tra l’altro economicamente accessibile, dettaglio non da poco. E’ ormai scientificamente provato che camminare nella natura apporta infatti benefici a tutti i livelli. Importante è però anche non rafforzare nella camminata cattive abitudini posturali che possono creare problemi. Ne parlo nell'articolo “Gattonare per camminare bene”, che comprende una lezione audio di Metodo Feldenkrais mirata a migliorare equilibrio, forza, coordinazione. Se volete potenziare la vostra camminata e renderla più armoniosa e piacevole, potete infatti ripercorrere le tappe evolutive che avete esplorato da bambini. Proprio in qualità di “tasselli” che compongono l’azione più complessa, sono molto utili per migliorarla e sono utili anche in caso di incidenti e di traumi post-operatori come riabilitazione per tornare a camminare con agio.

 

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