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A Cannobio una mostra del famoso artista milanese


Si respira già un’aria decisamente autunnale sul Lago Maggiore e l’arrivo della nuova stagione si riflette anche nella numerose iniziative culturali e turistiche che concludono un’estate fitta di appuntamenti. Uno fra i più significativi è quello con la mostra di Enrico Baj, intitolata “Lo specchio del lago, da visitare a partire dal 9 settembre fino al 29 ottobre a Palazzo Parasi di Cannobio.

Pittore e scultore formatosi all’Accademia di Brera, nato a Milano nel 1924 e spentosi a Vergiate nel 2003, Baj è conosciuto per aver fondato con Sergio Dangelo il Movimento nucleare (1951) e la rivista Il Gesto (1955). Ha aderito in seguito al Mouvement international pour un Bauhaus imaginiste e partecipato a varie esposizioni internazionali surrealiste (Parigi, 1959, 1965; Stoccolma, 1970...). Si è sempre distinto per una libertà assoluta nell'impiego di materiali diversi (stoffe, tappezzerie e fodere di materassi, medaglie e frammenti metallici, specchi e vetri, passamanerie, materie plastiche, strutture di meccano), con le quali ha realizzato collage e assemblage, dallo spirito ludico e satirico.

A Cannobio saranno esposte circa venti opere, incentrate sul tema degli Specchi, la cui iniziale realizzazione risale al 1959. Presso Palazzo Parasi il visitatore troverà collage di specchi su materiali eterogenei, come tavola, tappezzeria, stoffa, tela, che creano spesso dei personaggi e dei mostri, come gli indimenticabili ultracorpi. Sarà presente inoltre anche "Il Grande Attrattore" del 1990, composto da 27 pannelli specchianti. Ai lavori esposti si lega idealmente l'immagine dello specchio d'acqua del Lago Maggiore, sul quale si affaccia il paese di Cannobio, da cui il titolo della rassegna. Saranno visibili inoltre le celebri Modificazioni, Au bord du lac del 1959, figure popolari e kitsch su cui si inserisce l'intervento dell'artista, dove nel cielo sopra a paesaggi lacustri e alpini cala dall'alto una sorta di ufo. Completano l'esposizione Bagnanti a Gavirate del 1947, un piccolo dipinto ad olio, e il libro d'artista Sull'Acqua del 2003 con 13 testi inediti di Giovanni Raboni.

Orari di apertura:
settembre: mercoledì-sabato 10:00-12:00 e 16:30-18:30 - domenica ore 10:00-12:00;
ottobre: giovedì-venerdì ore 10:00-12:00 sabato ore 10:00-12:00 e 16:30-18:30 - domenica ore 10:00-12:00.
Possibilità di apertura su prenotazione in altri giorni e orari per gruppi e scolaresche telefonando al numero 0323.840809

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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