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Dal 22 al 24 settembre torna lo Slow Travel Fest, il Festival del viaggio lento Il festival, alla terza edizione, proporrà escursioni, arte, musica e natura sul tema della “scoperta del territorio”.


Tre giorni di incontri, escursioni e iniziative dedicate agli amanti del turismo lento e dell’outdoor, per scoprire Monteriggioni e la Via Francigena attraverso arte, musica ed esperienze all’aria aperta. Da venerdì 22 a domenica 24 settembre ad Abbadia Isola, borgo a pochi passi da Monteriggioni, torna lo Slow Travel Fest, il festival del viaggio lento, a piedi e in bicicletta. La manifestazione, giunta alla terza edizione, è promossa e patrocinata da Comune di Monteriggioni e Regione Toscana, in collaborazione con Toscana Promozione Turistica.

Lo Slow Travel Fest farà vivere l’esperienza della “scoperta del territorio”, tema dell’edizione 2017, grazie a numerose iniziative ed escursioni, con momenti outdoor dedicati ad appassionati di viaggio lento, settore in continua crescita sotto il profilo turistico ed economico, e di trekking tra luoghi e natura che arricchiscono lo storico borgo di Monteriggioni, Abbadia Isola e i loro dintorni. 

L’apertura. Ad aprire la tre giorni sarà, per la prima volta, la Francigena Welcome Walk!, in programma venerdì 22 settembre con partenza alle ore 9.30 da San Gimignano alla volta di Abbadia Isola. Un percorso lungo 30 km alla scoperta di una delle tappe più suggestive della Via Francigena toscana per dare il via al ricco programma di incontri, arte, musica, natura ed escursioni lungo l’antica Strada di Sigerico e sulla Montagnola Senese 

Gli incontri. Il racconto, come nelle edizioni precedenti, torna fra i protagonisti della proposta culturale del festival con autori che hanno messo il cammino e il viaggio lento al centro della loro narrazione. La scoperta del wild e la riscoperta di Jack London andranno a ispirare lo spettacolo inaugurale con il reading di Davide Sapienza, scrittore, camminatore e viaggiatore, oltre che curatore e traduttore di testi come Il Richiamo della Foresta, Zanna Bianca e Martin Eden. Nella forma del racconto recitato, Davide Sapienza farà rivivere la figura di Jack London, il cantore della natura vissuta in prima persona e in assoluta libertà, con tutti i risvolti emozionati e crudeli che il wild può riservare. 

La scoperta sarà, invece, il tema portante del contributo di Tiziano Fratus, autore de I Giganti Silenziosi (Bompiani, 2017) e della riedizione del Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli, 2017), che nell’incontro “Cercatori d’alberi” racconterà la vita monumentale dei testimoni vegetali della nostra storia, delle loro e delle nostre radici più profonde. Il giorno successivo, lo stesso Fratus affiancherà a questa presentazione un’esperienza all’alba nel bosco, con un’esplorazione in chiave meditativa che ha ispirato la sua ultima pubblicazione, Il sole che nessuno vede (Ediciclo, 2017).

Farà ritorno al festival nell’edizione 2017 anche Darinka Montico, blogger, fotografa, mondonauta e sognatrice che ha dedicato gli ultimi anni a viaggi a piedi e in bicicletta alla scoperta dell’Italia e alla ricerca della felicità degli italiani, vivendo esperienze raccolte in libri che sono diventati best seller sul web. Dopo un lungo viaggio che l’ha portata a viaggiare in diversi continenti, sarà allo Slow Travel Fest per raccontare il progetto The Never Ending Road, La Strada Infinita, il giro del mondo in bicicletta attraversando gli oceani in barca a vela.

Le escursioni. Ricco anche il programma di trekking alla scoperta della storia della Via Francigena, della biodiversità e della geologia della Montagnola Senese. Fra gli appuntamenti in programma, si segnalano l’escursione nella grotta Buca del Chiostraccio, ricca di sale, stalattiti e stalagmiti e dove sono stati ritrovati scheletri di Homo Sapiens di 15 mila anni e resti di Orso Spelaeus ancora più antichi; Monteriggioni “Underground”, con un trekking che offrirà suggestioni “sotterranee” diverse e poco conosciute, come l’attraversamento del Canale del Granduca, un tunnel settecentesco lungo più di due chilometri, e il passaggio dall’Eremo di San Leonardo, tesoro nascosto nel bosco che cela inaspettati affreschi, e Walk on the wild side, alla scoperta di un’insolita Montagnola Senese. Oltre alla grande varietà di trekking nella natura, il festival offrirà la possibilità di scoprire le valli circostanti e la Via Francigena con escursioni in bicicletta e a cavallo, sulle orme di antichi cavalieri e pellegrini.

Workshop, la novità dell’edizione 2017. La tre giorni dedicata al viaggio lento proporrà, per la prima volta, anche laboratori di scrittura, fotografia e illustrazione per raccontare un’esperienza di viaggio in maniera creativa, tramite taccuini, disegni e fotografie. A coinvolgere i partecipanti saranno il workshop di Visual Storytelling con Fabio Consoli, talentuoso illustratore e graphic designer di fama internazionale; le tecniche per catturare un’alba o un tramonto nel laboratorio del fotografo naturalista Valter Segnan e il workshop di Bushcrafting con l’esploratore Michael Bolognini, che insegnerà agli escursionisti le pratiche fondamentali per sopravvivere in aperta natura, in autonomia e sicurezza.

La musica. Lo Slow Travel Fest sarà animato, ancora una volta, anche dalla musica, con il talento fingerstyle del chitarrista Lorenzo Niccolini, l’accompagnamento di workshop animati dai TreTTempiFolk, musicati dall’Orchestrina del Progresso, e danze ispirate al ritmo della musica tradizionale. Tra gli appuntamenti da segnalare, anche il concerto finale di Fanfara Station, trio in grado di combinare elettronica, suoni da orchestra ottomana e ritmi nordafricani, e il dance party del musicista tunisino Marzouk Mejri e del trombettista americano Charles Ferris, grazie alle loop station usate per sovraincidere dal vivo sul palco gli strumenti, con il sound del Dj Ghiaccioli&Branzini.

Esperienze outdoor per la famiglia. Le attività del festival saranno anche a misura di bambino, per esplorare il territorio con tutta la famiglia attraverso gite a piedi e in bicicletta e partecipare a laboratori creativi su temi ambientali, come Mirabilia e Facciamo un albero!. Da non perdere, infine, la Caccia al tesoro della Francigena nascosto dal pellegrino Aldobrandino e il divertente Gioco dell’oca nella boscaglia con un dado gigante. 

Un viaggio lento nell’isola che non c’è. I tre giorni dello Slow Travel Fest vedranno come fulcro centrale il complesso monumentale di Abbadia a Isola, che ospita anche un ostello per la sosta pellegrina sulla Via Francigena. Il borgo, poco distante dalle antiche mura di Monteriggioni citate da Dante Alighieri, è chiamato anche “l’isola che non c’è”, in quanto sorgeva anticamente ai margini di una palude e la sua abbazia, fondata nell’anno 1001 d.C., sembrava poggiare su un’isola. 

DICHIARAZIONI

“L’idea alla base del festival - afferma Giancarlo Brunelli, direttore artistico dello Slow Travel Fest - è quella di vivere un piccolo borgo molto speciale come Abbadia a Isola e di esplorare la natura di un territorio straordinario come la Montagnola senese. Il programma dei tre giorni comprende escursioni, esperienze outdoor, spettacoli e concerti che creano un clima di convivialità fra abitanti, artisti, appassionati di trekking e viaggiatori, unendo il pubblico locale a quello che viene da lontano. Da non dimenticare le guide, che la scorsa edizione hanno completato il loro corso di formazione come volontari al festival e quest’anno saranno coinvolte come guide ambientali certificate della Regione Toscana. Camminare tra colline e boschi, ballare nel chiostro oppure risvegliarsi nel borgo ha qualcosa di speciale e ci piace pensare che il territorio di Monteriggioni, già tappa fondamentale della Via Francigena, diventi in questi tre giorni la piccola capitale culturale di tutta l’antica Via.

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