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A Buguggiate, in provincia di Varese, martedì 31 ottobre, è possibile vivere una notte di festa che fonde in sé tradizioni celtiche e cristiane


Halloween sì, Halloween no. La festa importata dai paesi del Nord Europa ha diviso l’opinione pubblica e favorito il proliferare di fazioni con schiere di accesi fautori e altrettanti detrattori. Ma noi che non ci accontentiamo di luoghi comuni e chiacchiere da bar, abbiamo voluto approfondirne le origini. E non potrete mai immaginare la nostra sorpresa nello scoprire che la festa tanto discussa è sì d’importazione ma l’approdo nel nostro Paese non è cosa recente, in quanto è avvenuto parecchi secoli fa, ovvero tra il 400 e il 300 prima di Cristo, quando le popolazioni Celtiche calate dal grande Nord invasero gli attuali territori di Piemonte, Lombardia e Veneto.
Da allora la festa ha avuto tutto il tempo di inserirsi nel tessuto sociale dei luoghi e di fondersi e integrarsi con le tradizioni locali. A chiara testimonianza di ciò, la tradizione delle Lumere e il falò del Samain che la sera di martedì 31 ottobre rivive a Buguggiate in provincia di Varese. Inizialmente la festa non aveva nulla di pauroso e di inquietante perché aveva come scopo il ringraziamento per il raccolto dei mesi precedenti ed era di buon auspicio per il raccolto dell’anno successivo.
La data coincideva inoltre con quella della notte del ritorno dei defunti al mondo dei vivi e per questo, al fine di indicare loro la strada, verso la via che conduceva al camposanto si appendevano delle zucche intagliate ed illuminate da una candela posta al loro interno. Nel 1800, quando gli Irlandesi iniziarono a migrare in America, portarono con loro questa tradizione chiamata All-Hallows-Eve, che tradotto alla lettera significa “vigilia di tutti i Santi”. La festa fu adottata anche dagli Americani i quali però, con il tempo, le cambiarono la denominazione chiamandola con il nome attualmente da noi tutti conosciuto, ovvero Festa di Halloween. Fin qui la storia. Ma esaminiamo bene il programma della festa di oggi e vediamo come nel tempo si è trasformata grazie alle inevitabili contaminazioni con le tradizioni Cristiane.

Ore 20.30 ritrovo al cimitero del paese, insieme al parroco, per un momento di raccoglimento e preghiera in onore dei defunti.

Ore 21.00 inizio del corteo dal piazzale del cimitero fino al Municipio tra zucche illuminate e sapientemente intagliate dallo scultore Giorgio Bernasconi detto "Ul picasass du Vegònn". Il corteo sarà allietato e accompagnato dagli allegri trilli dei campanelli suonati dai bambini.

A seguire, premiazione del concorso "Diamo un nome al dolce delle Lümere", dolce ideato ed offerto da Ruggero Bardelli del panificio di Buguggiate, che sceglierà il nome tra i tanti proposti dai ragazzi delle scuole di Buguggiate... per poi gustarlo insieme.

Sul sagrato della chiesa di san Giovanni prenderà vita "Il cerchio fatato" con esposizione delle opere dello scultore Loris Ribolzi, proposto dall'Associazione Culturale “Obiettivo Cultura”.

Infine, in piazza del Municipio verrà acceso il grande Falò del Samain attorno al quale l’atmosfera sarà animata dai racconti della tradizione e dalla degustazione di risotto alla zucca, dolce delle Lumere, frittelle di zucca, bevande calde e vin brulè.

E i ragni, le streghe, i maghi, i gatti neri e i pipistrelli? Sono tutte contaminazioni di altro tipo avvenute anch’esse nel tempo e relative ai luoghi e alle loro differenti tradizioni. In conclusione ognuno è libero di vivere la notte di Halloween come vuole, con la consapevolezza di una piena libertà di scelta. A noi è piaciuto riproporre quella semplice e gioiosa delle Lumere che si celebra da tempo immemorabile in un ameno paese del varesotto. Happy Halloween a tutti!

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