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Una giornata speciale nel cuore delle Alpi per riscoprire il prezioso pane di segale, elemento base dell'alimentazione di tutte le antiche genti della montagna


"Buono come il pane". "Faticare per un pezzo di pane". "Non di solo pane vive l’uomo". "Campare a pane e acqua". "Mangiare il pan pentito". "Il pane degli altri ha sette croste". "Dare il pane del perdono". "Marcellino pane e vino". "Pane amore e fantasia". E potremmo continuare all’infinito. Il pane, alimento primario dell’uomo, nonché elemento base della buona tavola, ricorre in mille proverbi, modi di dire, titoli di film e canzoni. Il pane è sacro. Il pane è prezioso. E lo sanno bene le popolazioni alpine accomunate dal rustico e scuro pane di segale detto comunemente “Lo Pan Ner” al quale hanno voluto dedicare una intera giornata di festa: quella di Sabato 14 ottobre. In quasi tutte le cittadine transfrontaliere della Valle d’Aosta, Lombardia, Svizzera - Canton Grigioni e Piemonte i forni comunitari verranno accesi per far rivivere l’antichissimo e sacro rito della panificazione che, dalle epoche più remote, accomuna le genti dell’Arco Alpino. Il pane di segale, dal caratteristico colore scuro, è infatti l’alimento principe di tutto il territorio e celebrarlo significa onorarne la sacralità e sottolinearne l’importanza sia come cibo sia come elemento di forte aggregazione e simbolo del senso di appartenenza al territorio.

Ecco il programma dettagliato della festa:
- dalle ore 9.30 Visita al Mulino e al Forno comunitario di Progno - Montescheno con sfornata di pane di Segale a cura del Comitato del Forno di Progno, con escursione guidata fino a Viganella;

- alle ore 13.30 degustazione dei prodotti e dei vini locali

- per concludere, nel pomeriggio dalle 15.30, due incontri importanti: il Seminario aperto “Agricoltura in montagna tra innovazione e partecipazione” nel quale verrà presentato il bando dell’Associazione TERRAVIVA “Coltiva un terrazzamento” e che ci farà incontrare i giovani e nuovi agricoltori che hanno scelto di investire in agricoltura, coltivazione e recupero dei prodotti antichi, Evelina Felisatti, che coltiva la canapa ad uso alimentare; Gioele Zaccheo, segale e zafferano; Emilio Luraghi e il progetto “Vigne di Pietra”.

- infine avrà luogo l’Assemblea dei Soci dell’Associazione Fondiaria Terraviva, costituitasi lo scorso luglio, nell’ambito del percorso di recupero dei terrazzamenti in località Viganella promosso dal Progetto Terraviva: uno strumento di partecipazione che aggrega proprietari di fondi agricoli e il Comune di Borgomezzavalle, nel comune intento di ridare un futuro al paesaggio terrazzato della Valle Antrona.

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