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Immersa nella natura selvaggia delle montagne tra Italia e Svizzera, Dumenza ha dato i natali a quattro personaggi che vale la pena ricordare. Quale occasione migliore per farlo di una allegra polentata?


Domenica 5 Novembre 2017, al Centro Carà di Dumenza, alle ore 12.30 è prevista una allegra polentata col seguente menù: polenta con latte, bruscitt, zola e lenticchie. A seguire si potrà visitare anche il Mercatino dei produttori locali dove, chi vuole, potrà acquistare la farina di mais prodotta dal Gruppo Recupero Agricolo La Grà.

Si tratta di una associazione ispirata ai principi di mutua assistenza, senza scopo di lucro, che persegue, nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Lo scopo primario è quello di unire il recupero del territorio montano, delle sue colture specifiche, delle tradizioni rurali che lo contraddistinguono, con una particolare attenzione verso i soggetti più deboli in situazione di disabilità o fragilità sociale. E infatti, si nota da una parte, il recupero agricolo di aree non utilizzate o abbandonate e, dall’altra, il reinserimento sociale e lavorativo di persone in condizioni di svantaggio, sia dovuto a disabilità o malattia, sia derivante da eventi avversi quali la perdita di lavoro. Le attività sul territorio prevedono anche una attenta opera di formazione e informazione nei confronti delle e dell'intera popolazione, al fine di promuovere un modello di sviluppo e di consumo incentrato sull'agricoltura locale ed i suoi prodotti.

Ma Dumenza non è solo questo. E’ un paese a una manciata di chilometri dal confine Svizzero, che ha dato i natali a un gruppetto di personaggi tutti in qualche modo legati all’arte.

Il primo è Bernardino Luini, allievo di Leonardo, autore insieme alla sua bottega e ai suoi figli del magnifico ciclo di affreschi della chiesa di San Maurilio a Milano. Il suo cognome era in realtà Scappi e dalla sua famiglia nacque anche il famoso cuoco Bartolomeo Scappi.

Il secondo è Vincenzo Peruggia, passato alla storia per essere rocambolescamente riuscito a trafugare nientemeno che il ritratto di Monnalisa dal museo del Louvre e a riportarlo a Firenze. Arrestato, si difese dicendo che voleva solo riportare in Patria la Gioconda e questo gli valse la benevolenza e la clemenza della corte che ridusse in maniera considerevole la pena.. Una volta scarcerato si sposò ed ebbe un unica figlia chiamata Celestina che la gente, non a caso, soprannominò la Giocondina!

Il terzo illustre nato da una famiglia originaria di Dumenza e poi emigrata in Svizzera, fu Domenico Trezzini, uno degli architetti incaricati dallo Zar Pietro il grande di edificare la sua nuova capitale russa sulle rive della Neva: San Pietroburgo.

E infine, a Dumenza è nato anche Raffaele Casnedi autore, insieme ad altri, degli affreschi del Teatro Alla Scala di Milano.

Nell’effettuare un giro per l’affascinante cittadina immersa nel cuore delle Alpi, è d’obbligo una sosta davanti alla torre campanaria della chiesa di san Giorgio nella frazione di Runo che pare abbia avuto ruolo militare nel periodo precedente il mille, e che pobabilmente faceva parte di un sistema di torri lungo queste valli. Da non perdere infine anche la chiesa di San Nazario e quella dell’Immacolata.

 


 

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