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Dopo più di 12 mesi di sostegno al progetto Piuturismo chiude i rapporti con Discovermarocco. In bocca al lupo alle due organizzatrici, anche se il turismo avrebbe bisogno di eccellenze e non di mediocrità


Partiamo dal principio; qualche tempo fa, a cavallo della nascita di PiuTurismo, abbiamo deciso di supportare ed incubare il primo progetto estero, Discovermarocco. Grazie alla collaborazione di Simona Colombo e di Elena Cerasetti l’idea era quello di organizzare un operatore in grado di accompagnare i turisti in Marocco per scoprire una terra bella e affascinante, tra deserto ed oceano.
La nostra esperienza di assidui viaggiatori e i molti anni passati a contatto con enti del turismo mondiali, operatori locali e professionisti del settore unita all’esperienza di Simona e che raccontava di decine di anni a girare il Marocco ci aveva rassicurati e fornito ottimi motivi per sposare l’idea.
Così abbiamo dato concretezza al progetto, facendo predisporre un sito dedicato alla proposizione dei viaggi (www.discovermarocco.it), animando la relativa pagina facebook e le community che raccontano il Marocco. Abbiamo investito tempo e risorse, fino al fatidico momento del viaggio.
Si, perchè prima di mandare qualcuno a fare qualcosa è nostra abitudine provare e testare sul campo: per raccontare l’esperienza, per sperimentare di persona ciò che vivranno i nostri utenti e quindi garantire un livello di servizio ineccepibile, elemento fondamentale per noi da sempre.
Considerata l’esperienza e la professionalità sbandierate dalle organizzatrici ci eravamo preparati ad un viaggio nel quale prevedevamo una quota di lavoro, per testare e verificare la proposta, ma anche una quota di piacevolezza, anche quella da verificare per i nostri futuri viaggiatori.
Ci siamo invece ritrovati catapultati in un viaggio tragicomico, in cui nulla appariva organizzato con professionalità. Tour de force con tappe sfiancanti, pianificazione inesistente, guide dalla dubbia preparazione …. Non a caso ci siamo anche persi nel deserto, vagando su strade di montagna con un mezzo assurdo e tante altre storie che racconterò- Questo a confermare che non solo la piacevolezza ma anche l’incolumità non sarebbe stata garantita ai futuri viaggiatori.
A completamente del quadro sconfortante, durante il viaggio si sono palesati problemi con la società locale che avrebbe dovuto diventare nostra partner sul posto. 
Fortunatamente, oggi lo possiamo dire, non abbiamo siglato nessun accordo e abbiamo deciso di allontanarci con fermezza da un progetto che, non solo si è scoperto avere i “piedi di sabbia” ma che avrebbe potuto nuocere a PiuTurismo.

Perchè abbiamo deciso di scrivere? Perchè nonostante i numerosi tentativi per interrompere bonariamente i rapporti con Elena e con Simona, rimarcando il nostro non interesse nel progetto, da parte loro si è scatenato un tentativo di agganciare un Tour Operator dalla dubbia serietà ai contatti PiuTurismo, coinvolgendoci in attività di cui non conosciamo attori e finalità. Oltre a ciò rimane il danno economico, visto che nulla è stato riconosciuto a chi ha lavorato perchè il progetto Discovermarocco si sviluppasse efficacemente.

 

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