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Noi ci abbiamo sempre creduto ma ora una ricerca e docenti di fama mondiale ce lo confermano


Da uno studio promosso da Expresso Comunication per ConLegno è emerso che il 48% degli italiani vogliono adottare anche in vacanza, azioni rispettose dell’ambiente e che l’attenzione al consumo delle risorse, l’utilizzo di fonti rinnovabili, alimentazione biologica a km. zero e mobilità condivisa, sono alcune delle buone pratiche che decretano il successo di strutture e località turistiche italiane ed estere.

Nonostante la crisi, il turismo ed in particolare quello sostenibile è uno dei pochi settori in costante crescita nel nostro Paese e nel Mondo e viene definito Ecoturismo.

Il termine “Ecoturismo” secondo Forbes è stato coniato nel 1983 dall’architetto messicano Hector Ceballos Lascurain ma il fenomeno aveva già preso forma a metà del XX secolo, definito da The International Ecotourism Society come i viaggi responsabili nel rispetto di habitat, comunità locali ed educazione.

Quali sono le motivazioni che spingono i turisti a preferire vacanze ecosostenibili?

Al primo posto maggiore consapevolezza del proprio impatto sull’ambiente (62%) seguita dal desiderio di conoscere le tradizioni culturali ed enogastronomiche locali (53%) dalla volontà di entrare in contatto con la natura (52%) dedicarsi al benessere psico-fisico personale praticando attività sportive (48%) infine, contribuire al sostegno dell’economia e dello sviluppo locale (34%).

I recenti studi della scienza del turismo sottolineano il desiderio dei villeggianti di coniugare relax e tempo libero con occasioni di apprendimento afferma Sveva Magaraggia docente di Turismo e comunità locali all’Università Bicocca di Milano evidenziando anche come l’ecoturismo non dovrebbe essere percepito solo come una tendenza bensì come una vera e propria realtà. Secondo Chiara Mio, direttore del Master in Economia e Gestione del Turismo all’Università Cà Foscari di Venezia “L’ecoturismo favorisce innanzitutto una maggiore consapevolezza dei turisti sulle destinazioni visitate e sull’impatto ecologico che si traduce in comportamenti responsabili anche a casa”.
Il Sustainable Cities Index , che valuta gli aspetti sociali, ambientali ed economici legati all’impegno verso la sostenibilità indica come città più green da visitare nei prossimi anni Zurigo, Singapore, Stoccolma, Vienna e Londra e per la Commissione Europea le tappe obbligate dovrebbero essere Essen in Germania, Nimega in Olanda e la capitale norvegese Oslo. Per i centri fino a 100mila abitanti il riconoscimento è stato conferito alla celebre città irlandese di Galway, a Leuven in Belgio e Vaxjo” in Svezia. In Italia la Commissione Europea riconosce come mete sostenibili per eccellenza: la Sardegna, la Puglia con i suoi parchi nazionali (Gargano, Murge) il Trentino con le Dolomiti, la Sicilia con il Parco Naturale Regionale dell’Etna, le Marche e L’Umbria con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Identikit dell’ecoturista

Lo studio ha permesso anche di identificare l’identikit dell’ecoturista. Il 56% delle donne e il 40% degli uomini ha dichiarato di prestare maggiore attenzione all’ambiente quando vanno in vacanza. Interessante anche notare che i turisti amici dell’ambiente provengono principalmente dalle grandi città.

Capofila Milano con il 57% seguita da Roma 52% Firenze 50% e Torino 49%. Tra loro la maggior parte ha un titolo di studio medio alto (71%) e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni (58%) mentre la percentuale scende al 52% tra i 31 e i 50 anni e al 34% tra gli over 50.

Quindi "il futuro del turismo sostenibile dipende prevalentemente dai giovani e dai comportamenti turistici che sapranno mettere in atto” come sostiene Anna Rosa Montani, docente di Sociologia dell’Ambiente presso l’Università La Sapienza di Roma e Matteo Colleoni docente di Sociologia del Turismo e Politiche Urbane all’Università Bicocca di Milano aggiunge che con l’esperienza positiva dell’ecoturismo è possibile contribuire alla sostenibilità ambientale, economica e sociale adottando quotidianamente atteggiamenti virtuosi.

Quale ulteriore segnale dell’importanza e dell’interesse verso l’eco sostenibilità sono sempre più numerose le star che hanno deciso di intraprendere percorsi ecosostenibili acquistando o progettando nuove strutture green. Il NY Time riporta la notizia che Leonardo DiCaprio intende realizzare un resort di lusso sostenibile nell’isola acquistata ai Caraibi e Michael Douglas e Catherine Zeta Jones stanno rendendo una struttura alle Bermuda completamente eco-friendly e operativa solo tramite energia green.

L’interesse di questi personaggi di oltreoceano al green non può che farci piacere sapendo quanto possono influenzare l’opinione pubblica mondiale, quindi rafforzare il nostro impegno ad aiutare le strutture turistiche italiane a diventare green.

Scopri come essere un turista green nel nostro decalogo dell'ecoturista.

                                            

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