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Il racconto del nostro primo giorno sul Volkswagen California


Siamo partiti e la prima chiamata è stata dalla tratta bergamasca, da un amico che ci ha detto vi prego caricatemi a bordo.

Poi come al solito non era solo, c'era anche una cagnolina appena adottata e nemmeno partiti siamo già in  4, di cui uno più socievole degli altri. Tappa a Endine, sul lago, a fare tutti una pausa di lavoro, e questo è un altro bel concetto interessante del California: ti puoi fermare, salire a bordo, aprire il tavolino, girare il sedile dell'autista e sei in ufficio, col tuo portatile, poi ti giri e riprendi l'austostrada verso la direzione che preferisci, senza una meta, solo godendoti il viaggio e i cavalli.

E' un'esperienza, nuova, per uno come me abituato a mezzi bassi e velocita´, ma che ti fa immaginare una famiglia numerosa a bordo con il comfort e la comodità quasi di una casa che viaggia con te.

Riprendiamo la strada, vetri abbasstai, musica alta, e la voglia che ti mette addosso questo mezzo di macinare chilometri guardando il panorama, le curve, ascoltando il motore e sentendo la strada non avendo voglia di fermarti mai. Ci si può quasi vivere, il vero sogno di una vita, visto che per i tre quarti lavoro al telefono e da remoto, e l'idea di girare l'Italia su un furgone come questo stimola le mie fantasie di viaggiatore. Ripartiamo, coi nuovi amici, sapendo che ne troveremo tanti altri e che di certo lo metteremo a dura prova, viagggiando con calma e goidendoci la strada, senza fretta e con un certo stile :-) 

 

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