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A Matera apre al pubblico la Cripta del Peccato originale


Riaperta al pubblico la Cripta del Peccato Originale di Matera, nota anche come la Cappella Sistina di arte rupestre. La città dei sassi, Capitale europea della cultura 2019, si arricchisce di una nuova perla, la grotta ricca di affreschi religiosi, vicino la Via Appia, in mezzo alla natura e circondata da vigneti. Qui si stabilì nell'VIII secolo una comunità monastica. Matera, lo ricordiamo, per la sua bellezza è stata scelta come location di celebri film come il "Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini e la "Passione di Cristo" he ha avuto per protagonista Mel Gibson. I "Sassi di Matera" e le chiese rupestri sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 1993.

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A pochi Km da Matera, lungo la Appia antica, in una delle gravine che solcano l'altopiano della Murgia, si trova uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale.
In una cavità rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite la sapiente mano del "Pittore dei Fiori di Matera" ha narrato scene dell'antico e del nuovo testamento in un ciclo affrescato risalente al IX sec. d.C.
Riscoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi la Cripta del Peccato Originale è diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Città dei Sassi. Un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell' Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta alla piena fruizione.

La Cripta del Peccato Originale è una delle chiese rupestri più rilevanti del territorio, conosciuta anche come la 'Cappella Sistina' della pittura parietale rupestre. Il suo straordinario ciclo di affreschi, realizzato cinquecento anni prima di Giotto, evidenzia i caratteri tipici dell'arte benedettino-beneventana (secc. VIII-IX). L'umile frescante, ricordato come il Pittore dei Fiori di Matera, ha illustrato sulla parete di fondo il racconto biblico dei primi capitoli della Genesi: Dio Padre Creatore, la Luce, le Tenebre, la creazione di Adamo, la nascita di Eva, la tentazione e il Peccato Originale. Il racconto della Creazione lascia poi spazio, nelle tre conche absidali, alle splendide triarchie degli Apostoli (Pietro, Andrea e Giovanni), degli Arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele) e alla venerazione della Vergine Regina.
Attraverso un percorso luci-suoni, la visita alla "Cappella Sistina" della pittura parietale rupestre è la perfetta fusione tra emozione e cultura.

 

 

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