+Turismo

Dopo alcuni anni di capillare restauro, il prossimo 8 marzo riapre finalmente al pubblico la casa natale di Giovanni Verga a Catania.


Dopo alcuni anni di capillare restauro, il prossimo 8 marzo riapre finalmente al pubblico la casa natale di Giovanni Verga a Catania.
I molti turisti che già visitano la città per il barocco, il mare e l'Etna o per conoscere gli altri suoi cittadini illustri (Vicenzo Bellini e Sant'Agata) avranno così la possibilità di aggiungere al loro percorso nella città etnea un'altra tappa sicuramente affascinante. Chi infatti non ricorda lo scrittore, i suoi romanzi e le sue novelle? Molti certamente si appassioneranno ancora di più a Verga e al suo mondo, esplorando, anche grazie all'aiuto delle audioguide, le stanze della sua casa natale, la sua bilbioteca, la sala da pranzo e la camera da letto.
Il sito della Regione Siciliana offre tante informazioni utili per programmare la visita (orari, costi, contatti), una brochure scaricabile e spiegazioni sull'edificio, la sua storia e quella della famiglia dello scrittore.
E dopo la visita?
La casa museo è situata in pieno centro storico e quindi si può facilmente procedere alla scoperta di Catania e ai suoi monumenti in piena autonomia e a piedi, magari facendosi guidare dai questi suggerimenti. Imperdibili Piazza Duomo con il Liotru in pietra lavica, simbolo della città, piazza Mazzini con le colonne romane, il gioello barocco della chiesa della Collegiata e l'anfiteatro romano in Piazza Stesicoro.
Ma ancora più interessante sarebbe proseguire con un percorso verghiano, portandosi alla vicina "Riviera dei Ciclopi", luogo in cui la natura ancora racconta dell'eterna lotta tra il mare blu e il vulcano. Ad Aci Trezza, paese in cui Verga ambientò "I Malavoglia", potrete ammirare i faraglioni, passare del tempo godendo di uno splendido paesaggio e visitare la cosiddetta "Casa del nespolo", abitazione della famiglia di pescatori protagonista del romanzo.
Se invece vi sentite ancora più esploratori, potete spingervi fino a Vizzini, nell'entroterra, dove è possibile visitare la seconda casa museo di Giovanni Verga e i vari luoghi, sparsi nel paese, in cui ambientò le scene della sua "Cavalleria rusticana". E da lì partire alla scoperta della campagna della provincia, ancora più splendida in primavera, perdervi tra agrumi e ulivi, gustare qualcosa di genuino in uno dei tanti agriturismi del territorio.
Che ne dite? Non sembra un'ottima idea?

+Turismo