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Domenica 1° Novembre, verrà riaperta al pubblico la Cripta del Santuario di Santa Maria del Monte dopo un lungo e delicato restauro.


 La Fondazione Cariplo garantì a Mons. Macchi che i lavori sarebbero stati finanziati per il 70% mentre il restante 30% venne messo a disposizione dalla Fondazione Paolo VI. I lavori hanno interessato il soffitto della Cripta stessa, al fine di creare un supporto idoneo per il sovrastante abside del Santuario e del suo altare in marmo. La direzione dei lavori è a cura dell’Arch. Gaetano Arricobene, mentre il progetto è dell’Ing. Lorenzo Jurina. Il costo totale dei lavori è di 1.150.000 €. Gli affreschi sono stati restaurati sotto la direzione di Isabella Marelli ed eseguiti da Michele Barbaduomo e Luigi Reina. Gli affreschi sono datati tra il XIV e XV secolo. 

Di seguito quanto narrato dalla giornalista di Varese News Stefania Radman.

“I lavori più importanti hanno riguardato il corridoio d’ingresso alla cripta, che corrisponde al fianco esterno dell’antica chiesa romanica, dove i recenti restauri hanno riportato in luce due grandi affreschi. Il più antico , che si può far risalire al 3°-4° decennio del XV secolo, raffigura un donatore che ringrazia la Vergine col Bambino per la liberazione dalla prigionia. Lo affiancano San Leonardo, invocato dai prigionieri, e Santa Caterina d’Alessandria. L’affresco rispecchia lo stile del gotico-internazionale sia nell’architettura gotica, adottata nella costruzione del Duomo di Milano, sia nella profusione di dettagli preziosi come i bottoni delle vesti, le corone e le aureole realizzati in leggero rilievo dorato. 

Di poco successivo è l’altro affresco, purtroppo molto danneggiato in passato, raffigurante l’Annunciazione. La figura di Maria che era rimasta nascosta – e protetta – dal contrafforte ora demolito, è la meglio conservata. E’ opera di un artista locale, che non rinuncia al gusto del gotico fiorito esemplificato dal trono sul quale è seduta; tuttavia la fluida stesura dei panneggi e la tridimensionalità della figura richiama i personaggi allungati e sinuosi di Masolino da Panicale, attivo a Castiglione Olona per il cardinale Branda intorno al 1435.

I lavori di demolizione del contrafforte hanno permesso di scoprire, infine, un affresco più piccolo dei precedenti, ma coevo, raffigurante una Madonna con Bambino: per questo la prima sala di entrata ora è chiamata “la sala delle tre madonne”.”

Alla presentazione dei lavori hanno partecipato Mons. Franco Agnesi, Mons. Erminio Villa, Giorgio Ginelli (vicepresidente della Provincia), Sergio Ghiringhelli (Assessore al Commercio) e Giorgio Gaspari (rappresentante della Fondazione Cariplo).

«Anche alle attività di recupero e restauro della Cripta del Santuario della Madonna del Monte, la Regione ha assicurato il proprio sostegno, partecipando a un’altra tappa importante nel cammino di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale lombardo, iniziato nel giugno 2013 con il mio progetto di assessorato itinerante, proprio da qui, dal Sacro Monte, con il presidente Maroni – Ha spiegato l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione LombardiaCristina Cappellini – Ogni volta che vengo al Sacro Monte è per un’occasione positiva. Se penso ad esempio alla riapertura della Casa Museo Pogliaghi o alla precedente conferenza stampa, pochi mesi fa, in cui si era fatto il punto sui lavori della Cripta, illustrando le nuove scoperte. Questo conferma che Varese è una provincia culturalmente ricca e interessante, quella con il maggior numero di siti Unesco, a cui si aggiunge questo nuovo tesoro che vede la Cripta un luogo di grande suggestione, che può diventare un altro punto di riferimento culturale e turistico del territorio».

«Qui c’è la nostra storia e le nostre radici – ha commentato l’assessore Sergio Ghiringhelli – A questo lavoro, bellissimo e ultimato in tempi rapidi, hanno collaborato in molti. E, anche se il comune non aveva le finanze per partecipare personalmente, possiamo dire di aver contribuito a cercare di rendere meglio accessibile il Borgo, per venire a visitare questa perla».

«Il Sacro Monte è come la fabbrica del Duomo – ha scherzato Giorgio Gaspari, che rappresenta i principali finanziatori dell’impresa – Non si fa in tempo a partecipare a un inaugurazione che già ci segnalano il prossimo passo. ma noi ci siamo sempre stati e continueremo ad esserci, per ogni idea buona in questa direzione»

«Il sacro Monte sarà porta Santa in occasione del Giubileo,e la realizzazione di quest’opera e le scoperte che si sono fatte, ci sembrano già un buon segno – ha spiegato Monsignor Franco Agnesi - Non possiamo che ringraziare chi ha permesso tutto questo, ma ancora molto c’è da fare. Per questo ci appelliamo ai privati donatori, a chi si vuole prendere cura della manutenzione o di altre parti di opere. Qui c’è ancora tanto da fare».

Sarà possibile visitare la Cripta dal 1° Novembre. Si entrerà a gruppi di 10 persone dalle 09.30 alle 10.00 e dalle 17.30 alle 18.00 sotto la guida di personale esperto. Sarà inoltre possibile accedere alla Cripta per attività di contemplazione. La Cripta è visitabile il sabato ed i giorni festivi durante gli orari di apertura, con visite guidate della durata di 20 minuti a cadenza di ogni mezz’ora. Il costo d’ingresso è di € 5 ed è necessaria la prenotazione.

Gli ingressi sono possibili su prenotazione: si possono effettuare on line sul sito dell’arciprete

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E VISIONARE TUTTI I DOCUMENTI RELATIVI AI LAVORI DI RESTAURO, VISITATE LA PAGINA DELL'ARCIPRETE http://www.sacromontedivarese.it/la-cripta

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