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Mobilità elettrica: una filosofia di vita, e un futuro non troppo lontano che #Nissanlive affronta proponendo soluzioni.


Fare innovazione significa investire in ricerca e sviluppo, trovare nuove soluzioni, essere i primi sul mercato, e creare un mercato, che magari non esiste, studiandone peculiarità e potenzialità. Una bella sfida, detta così, e non sempre le aziende lo fanno davvero, troppo spesso semplicemente seguono il mercato investendo nei settori che promettono maggiori sviluppi e vendite, punto.
Non è questo ne il punto di vista, ne il punto di partenza di Nissan, specificatamente sul tema ostico della mobilità elettrica, tema che ci tocca sicuramente da vicino e a cui teniamo molto.

Questa è stata una delle prima cose che mi ha stupito e ha attirato la mia attenzione, un AD che dice alla stampa "parlate del problema, parlate della mobilità, non parlate nella nostra macchina, quello è un di cui". E non lo diceva per ovvi motivi di marketing, ma perchè a suo avviso diffondere delle giuste logiche di mobilità sostenibile e diffondere una nuova tecnologia parte anche e soprattutto da questo.
No hanno l'arroganza o la mira di avere una auto eletrica per ogni garage, citando Bill Gates, anzi, dopo aver implementato una nuova tecnologia come la e-NV200 si sono preoccupati innanzitutto di individuare le migliori soluzioni in cui un mezzo simile fosse utilizzabile e adatto allo scopo, e non semplicemente di cercare di vendere quanti più veicoli possibili.

Cornice dell'evento un caso reale di studio, la mobilità degli ospiti di QC Terme Fiumicino, location a 10 minuti di distanza dall'aeroporto romano, uno dei luoghi che al meglio esprimono il ìlivello id ottimizzazione che la e-NV200 può proporre. Massimo 7 passeggeri, un  numero non illimitato di bagagli (l'unica obiezione che ho avuto è stata per l'appunto la capienza del piano di carico) e percorrenze continuative ma ridotte, quello che è il caso d'uso del mezzo di circa il 70% della popolazione.
Soprattutto quello che è prevalentemente l'uso business di chi muve tante persone, come questo bellissimo ed incantevole centro termale, che sposta giornalmente ogni ora ospiti da Fiumicino alle splendide terme romane in marmo in cui rilassarsi e perdersi immaginandoo il passato, arrivandoci con un mezzo futuristico.
Mezzo che può essere controllato da una app, per pre raffreddarlo e renderlo ospitale e fresco in pprevisione della partenza, mezzo di cui si può avere la pianificazine della manutenzione, lo stati reale di posizione e stato di carico, mezzo dotato (il primo che ho trovato nella mia esperienza) per gestire in maniera efficiente una flotta aziendale per un uso analogo, l' apripista di applicazioni future come la totale mobilità elettrica.
Di sicuro non la macchina per tutti i giorni, la e-NV200, ma certamente il primo caso di ottimizzazione e gestione di una flotta attiva tutto il giorno, che macina centinaia di chilometri e che lo può  fare silenziosamente e senza inquinare: come se fosse poco!!!
Parlando di cifre il rispamio che un centro come QC Terme Fiumicino  riesce ad ottenere è pari a due rate del leasing di noleggio dei loro veicoli, risparmio che giustifica l'investimento, su una applicazione specifica che è (di nuoovo) specchio di un mercato, seppur di nicchia, strategico per iniziare a cambiare le cose.
Parlando di deteriorabilità il primo dato che stupisce è il tempo in cui le batterie si deteriorano: ignoto. Un rischio? Non si direbbe, visto che sono sul mercato da 5 anni, garantiscono efficiaenza per 5/7 anni (assicurati, quindi non una stretta di mano, ma un contratto) e ad oggi non si registrano casi di guasti, che per il quinto anno di mercto è un segno di grande capacità e bravuura progettuale, oltre che una conferma della strategia Nissan.

La stessa Nissan che vedeva sorridere i concorrenti, 5 anni, fa, quando erano gli unici su questo mercato, gli stessi competitor che oggi hanno tutti almeno un mezzo elettrico a portafoglio, ma con meno tempo, risorse in ricerca e sviluppo, e capacità manageriali sul delicatissimo tema.

Assume un significato e un sapore diverso il fatto che Nissan metta a disposizione del cliente un team di tecnici, che si occupano di tutta la gestione della flotta, dall'adozione del sistema di ricarica più adatto al tipo di installazione, al sistema di stoccaggio e, soprattuto, all' eventuale sistema di produzione alternativa da associarci. Perchè sanno cosa sia la strategia, e tra di loro la produzione, lo stoccaggio della produzione in eccesso, e la produzione alternativa sono moltiplicatori di fattore, moltiplicatori che permettono di abbattere sempre di più il vero costo della architettura che non è economico, ma che si ammortizza con l'aumentare  dell'utilizzo, e con la diminuzione del prezzo di acquisto dell' energia.
Vedono lontano, e guardano all' estero, dove è norma che lo stato (sia centralmente che localmente) provveda a predisporre investimenti e fondi che agevolino lo sviluppo di questa tecnologia, finanziando fondi e privilegi per gli utilizzatori che li incentivino a cambiare abitudini e a muoversi con mezzi elettrici.
Perchè al posto di  incentivare compagnie per il car shaing a carburante, le stesse che poi abbandonano le periferie con tariffe che rendono totalmente insensato ed inutile il servizio, si dovrebbe investire in tecnologie e in benefit per chi viaggia green.

Aiutare l' investitore ad ammortizzare l' investimento grazie agli accessi gratuiti in aree urbae a pagamento, la gratuità della sosta e altre politiche di sviluppo che portino alla massimizzazione della diffusione di questo tipo di tecnologia.
E a modo loro ce l'hanno spiegato, presentandoci un mezzo di nicchia ed adatto a risolvere uno specifico problema di movimentazione, ma che ha ancora dei limiti in tema di infrastrutture: la mancanza di centri di ricarica, l' assenza di percheggi dedicati e, soprattuto, l' interruzione delle politiche di incentivazione hanno avuto il solo effetto di rallentare il mercato in crescita, a beneficio (spesso, localmente, visto i casi di Milano e Roma con Car2go) della mobilità a carburante.
Penso che politicamente la miglior risposta sia un cambio di rotta e di strategia, con una serie di incentivazioni e di soluzioni diffuse, che permettano (a pagamento) centri di ricarica veloci diffusi, accessibili e organizzati (come già peraltro avvine in Austria dove nessuno si sogna di parcheggiare sul parcheggio per ricariche elettriche) studiare nuove soluzioni cercando di evitare la necessità del caso, ovvero, investendo in ricerca e sviluppo.

E nemmeno a farlo apposta (o forse si, perchè accettiamo solo inviti che abbiano determinate peculiarità e questo le aveva tutte: dopo il briefing e le spiegazioni tecniche ci hanno messo alla guida, e spediti con un simpatico gioco di squadra basato su un tablet a effettuare un giro panoramico di attività visitabili in zona, partendo dalla locale e vicina Oasi del WWF Macchiagrande, angolo paradisiaco che vi racconterò nel prossimo itinerario, per proseguire con il bellissimo progetto di Waterfront, una spiaggia libera nella quale (con fondi regionali) uno splendido team di architetti si è mpegnato a rendere green e rispettosa dell'ambienta la installazione del bar e del locale (completamente costruito con materiale eco compatibili e smontabile, e che serve solo cibo bio e a km 0) facendoci provare l'emozione di un tour su un mezzo elettrico.

Chi mi leggo o mi conosce lo sa, sono un appassionato di motori potenti, e di volecità :anche se è un mezzo aziendale, un furgone che non ha la grazia o la sportività di una Mustang, posso garantirvi che pestare sull'acceleratore e sentire lo potenza diretta del motore elettrico sulle tuote vi regalera una emozione unica e che poco ha a che invidiare alle super sportive da 200 km con un pieno da 180 € ;-)
E' stato simpatico quando, rientrando, negli splendidi vialetti delle termi di QC Terme, a voce ho dovuto chiedere a un gruppetto di ragazzi di spostarsi per lasciarci strada: la reazione, gentile e sorridente, è stata fantastica e mi ha fatto respirare ancora più forte quel profumo di innovazione che da avere 200 cavalli sotto il cofano e non sentirli e non mostrarli "scusate, eravate qui dietro ma proprio non vi abbiamo sentito, ma quanto cavolo è silenziosa sta macchina??".

Ecco, questo è il futuro, e mentre il giorno dopo scrivo dal centro di Roma, sorseggiando una birra e tornando con la mente al viaggi di ieri ripenso a quel silenzio, mentre apro il gas, sento la spinta e l' inerzia, e il silenzio, e immagino un mondo così come lo vorrebbero quelli di Nissan, e penso che fortemente lo vorrei anch'io.

Cari politici, ragionateci, perchè a Roma i conntributi ci sono solo per mezzi aziendali e che si possono muovere gratis in area C, è sicuramente un buon inizio, ma è un pezzo di cui il paese ha fortemente bisogno, che prosegue con infrastrutture, investimenti, downstream delle soluzioni sul terriotrio, e accesso alla tecnologia, per pemettergli (come già è avvenuto col GPS, per citare un esempio analogo) a tutti di scegliere pian piano, e consapevolmente, l'elettrico, senza la pretesa che ciò avvenga domani, ma con la consapevolezza che sono scelte che fanno bene al pianeta, e a tutti, e di certo Nissan da 5 anni in questo ci si sta impegnando molto più di altri, proviamo a dargli ascolto e a rivedere delle politiche di incentivazione che, al contrario, nel nostro paese vanno sempre di più in senso opposto, a spese di tutti, e beneficio di pochi.

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