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Un'analisi completa sulle certificazione energetica 


La certificazione energetica è un processo o procedura finalizzato a far conoscere al cittadino le caratteristiche energetiche del “sistema edificio-impianto” che sta per acquistare o per affittare, attraverso il confronto con le prestazioni energetiche di un edificio tipo.

Fa parte delle misure volte alla tutela dell'ambiente partendo dalla considerazione che il 40% dei consumi finali globali di energia della Comunità Europea è rappresentato da quelli impiegati nel settore residenziale e terziario, principalmente per gli edifici.

Questa procedura deve tenere conto delle condizioni climatiche e locali, del tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento, dell'eventuale impiego di fonti di energia rinnovabili e delle caratteristiche architettoniche dell'edificio.

La procedura di valutazione è stata prevista dalle direttive europee 2002/91/CE e 2006/32/CE.

Il risultato di tale processo è un documento denominato “Attestato di Prestazione Energetica” (APE).

 

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE)

Si definisce Attestato di Prestazione Energetica (APE) il documento redatto in conformità delle Linee Guida emanate col decreto ministeriale del 26 giugno 2009 che introduce su tutto il territorio nazionale la Certificazione Energetica degli edifici; in particolare la normativa si applica a quelle regioni che non hanno ancora una propria legislazione. Nelle regioni che invece hanno approvato apposita normativa si applicano le disposizioni regionali.

L'attestato è un documento ufficiale, valido 10 anni, prodotto da un soggetto accreditato (certificatore energetico) e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale. La sua utilità al momento ha quattro scopi principali:

  • per il rogito:  L'Attestato di Prestazione Energetica di un immobile è richiesto per gli atti notarili di compravendita. Dal 23 dicembre 2013, l'assenza dell'APE comporta sanzioni comprese tra 3.000 e 18.000€, a carico di entrambe le parti.
  • per i contratti d'affitto: Dal 23 dicembre 2013 l'assenza dell'APE comporta sanzioni compresa tra 1.000 e 4.000€, a carico di entrambe le parti, che ne rispondono in solido e in pari misura. Le sanzioni sono ridotte della metà per contratti di durata inferiore ai 3 anni.
  • per l'accesso alle detrazioni del 65% sul reddito IRPEF: l'attestato energetico è parte della documentazione necessaria per ottenere gli sgravi fiscali.
  • per pubblicizzare annunci immobiliari, in quanto dal 1º gennaio 2012 è divenuto obbligatorio indicare la classe energetica delle unità immobiliari negli annunci immobiliari;
  • per ottenere dal GSE gli incentivi statali sull'energia prodotta da impianti fotovoltaici; è un allegato obbligatorio ai sensi dell'ar. 7 del DM 7 luglio 2012 per gli impianti installati su edifici, che rientrano nel quinto conto energia (entrati in esercizio successivamente al 27 agosto 2012).

Con l'introduzione dei decreti attuativi da parte di diverse regioni, si sono costituiti organismi che supervisionano i professionisti abilitati alla redazione dell'attestato energetico.

L’APE consente, in modo semplice ed intuitivo, di conoscere le prestazioni energetiche dell'edificio a cui si riferisce. Esso permette all'utente di valutare l’efficienza energetica dell’immobile e al tempo stesso di avere una percezione di quelli che possono essere i costi di gestione connessi al riscaldamento-raffrescamento dell'edificio.

Non va mai dimenticato che l'APE fotografa l'edificio in condizioni standard di funzionamento, pertanto esso restituisce un fabbisogno energetico dell'edificio che non necessariamente corrisponderà al consumo che, come è noto, è influenzato in maniera significativa da condizioni climatiche diverse da quelle medie considerate e dall'uso, da parte degli utenti, degli impianti preposti alla climatizzazione.

La principale informazione riportata sull’APE è il fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento o la climatizzazione invernale, EPH, ovvero l’indicatore che, in base alle caratteristiche costruttive dell’involucro e alle tipologie impiantistiche installate, determina la classe energetica dell’edificio (dalla A+ alla G). Grazie al confronto con una semplice scala graduata dalla A+ (basso fabbisogno) alla G (alto fabbisogno), tutti i cittadini possono immediatamente effettuare dei confronti tra una pluralità di edifici al fine di individuare quello più vantaggioso.

L'attestato di prestazione energetica non è obbligatorio nei seguenti casi:

  • immobili destinati a luoghi di culto;
  • edifici "secondari" come legnaie, portici, piscine, gazebi ecc. e quelli rustici, ovvero senza infissi, rifiniture e impiantistica;
  • fabbricati non abitativi (garage, cantine, depositi, ecc.);
  • fabbricati agricoli non residenziali e privi di riscaldamento;
  • fabbricati isolati con una superficie utile minore di 50 mq;
  • fabbricati industriali e artigianali particolari riscaldati per esigenze particolari – come le serre - oppure climatizzati tramite la combustione di residui del processo produttivo non utilizzabili in altro modo

La normativa italiana

La normativa in materia di certificazione energetica degli edifici è contenuta nel D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, recante le disposizioni di attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico dell’edilizia. Tale normativa è stata successivamente modificata da una serie di ulteriori provvedimenti legislativi, fra i quali devono ricordarsi i più recenti:

  • Decreto 22 novembre 2012, "Modi?ca del decreto 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certi?cazione energetica degli edi?ci»".
  • Decreto Legge "Destinazione Italia", 23 dicembre 2013, convertito con modificazioni con la legge n. 9/2014

Sul territorio italiano, a decorrere dal 2005, si deve procedere alla certificazione energetica degli edifici, introdotta come principio in Italia dalla Legge 10/1991, ma disatteso per anni.

Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici

  • Migliorare la trasparenza del mercato immobiliare fornendo agli acquirenti e ai locatari di immobili un'informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche e delle spese energetiche dell’immobile, sui probabili costi di conduzione il cui calcolo si basa su condizioni climatiche e di utilizzo standard
  • Informare e rendere coscienti i proprietari degli immobili del più probabile costo energetico relativo alla conduzione del proprio “sistema edilizio” e incoraggiare interventi migliorativi dell’efficienza energetica della propria abitazione mediante consigli che abbiano un corretto rapporto costi/benefici.
  • Stimare gli interventi migliorativi e valutare i miglioramenti energetici, talvolta importanti ma poco visibili, come isolamenti termici di pareti, tetti, etc..

 

A cura di ELSE Project. Ing. Barbara Ambrosini - Certificatore energetico

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