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 Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, presenta lunedì 10 novembre alle 20.00 presso la libreria Einaudi in via Guelfa 22a rosso a Firenze il suo libro "Viaggio in Toscana".


Si tratta di un itinerario fuori dal Palazzo articolato in 26 tappe, 204 incontri, e 12mila km percorsi a bordo di una particolare "auto blu": una Fiat Punto grigia a metano da 1400 centimetri cubi di cilindrata. Quell'esperienza, così intensa e coinvolgente, è diventata un libro, il primo scritto da Enrico Rossi dopo quasi 15 anni di impegno amministrativo in Regione, da assessore alla sanità per dieci anni, da presidente per quasi cinque. Si compone di 166 pagine, costa 15 euro ed è edito da Donzelli.

E' diviso in due parti: un'introduzione storico politica sul riformismo toscano e una cronaca di viaggio in 37 capitoli, più un'appendice, con le informazioni sulle singole tappe. Due sono state effettuate nel circondario di Firenze: quella nell'area fiorentina sud ovest a cui ha dedicato due capitoli del libro ("La «grande mela». La piana fiorentina tra eccellenze e sprawl" e "Per una nuova formazione professionale") e quella nell'area sud est, visitata il 1 marzo scorso con soste a Bagno a Ripoli per un incontro con gli imprenditori locali e a Rignano per una riunione con i sindaci della zona.

Il primo dei due capitoli prende spunto dalla visita alla Richard Ginori, ed è dedicato all'intreccio tra ricerca e impresa, mentre nell'altro, scritto dopo la visita al Mita di Scandicci, evidenzia la necessità di una profonda riforma della formazione professionale e poi parla dei casi positivi delle aziende Molteni e Giotti.

"C'è bisogno – scrive tra l'altro Rossi nel suo libro - di una svolta. In questa legislatura, con una variante di integrazione al Piano di indirizzo territoriale, è nato il Parco della Piana, oltre 7.000 ettari di aree verdi e agricole, uno dei parchi agricoli più grandi d'Europa. Con questo strumento abbiamo deciso che per il futuro quest'area non sarà cementificata, così come nel passato furono salvate le colline fiorentine". "La scelta – conclude Rossi - è stata fatta. Ora la sfida è dimostrare che non erano solo parole". La convinzione da cui parte Rossi è che una regione come la Toscana non si governi stando in ufficio, tanto che mai un presidente della Toscana aveva percorso in lungo e in largo il territorio regionale. Il tratto distintivo della sua presidenza è proprio questo: la presenza in prima persona in tutte le situazioni di emergenza e difficoltà, dalle alluvioni alle crisi aziendali, dai treni dei pendolari agli ospedali. Questo lungo viaggio è stata l'occasione per ascoltare, toccare con mano problemi e potenzialità che richiedono - per essere trasformati in opportunità di sviluppo – l'impegno coordinato della Regione con le istituzioni locali e nazionali.

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