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Pubblichiamo l’estratto dedicato al turismo del Rapporto Greenitaly 2013 – Nutrire il futuro, presentato lo scorso 4 novembre a Milano da parte della Fondazione Symbola.


“Il turismo è stato uno dei primi settori dell’economia nazionale a cogliere e beneficiare del potenziale economico del patrimonio ecologico nazionale: della biodiversità, delle culture enogastronomiche che ne sono nate, dei paesaggi.

Ma se in passato la sostenibilità era localizzata prevalentemente nel rapporto del turista – per il tramite dell’operatore – col territorio e con l’ambiente, oggi l’esperienza della sostenibilità coinvolge anche le strutture (più efficienti, meno inquinanti) la loro gestione (le forniture sostenibili, le pulizie) e i servizi offerti (il cibo, la mobilità, nuove chiavi nell’approccio alla natura), e diventa un tratto fortemente distintivo dell’offerta, un fattore valoriale, identitario e di marketing.

Sul fronte delle prestazioni ambientali delle strutture, Casa Clima ha predisposto una certificazione specificamente dedicata alla ricettività: il Sigillo di qualità ClimaHotel, che si basa su aspetti progettuali ma include anche questioni gestionali. Tiene conto del bilancio di impatto ambientale dei materiali da costruzione, dell’efficienza energetica dell’involucro edilizio, di quella complessiva del sistema edificio.

Prima struttura europea ad ottenere la certificazione è stato il Theiner S. Garten Bio Vitalhotel di Gargazzone (Bolzano): realizzato in legno, privo di giunzioni con chiodi o colla, sorge su un terreno coltivato esclusivamente secondo i criteri dell’agricoltura biologica. Altra struttura certificata è il Vigilius Mountain Resortdi Lana (di nuovo Bolzano), realizzato con materiali provenienti da risorse rinnovabili, con impianto di riscaldamento a minuzzolo e una particolare attenzione ai consumi dell’acqua sorgiva di Monte San Vigilio. E’ certificato ISO 14001 e ha ricevuto il Premio all’Innovazione Amica dell’ambiente di Legambiente e il Panda d’Oro del Wwf - Premio speciale Amici del clima.

Interamente certificato Casaclima, il Marina Verde Wellness Resort: una struttura turistica in legno (realizzata da Rubner) sulla spiaggia di Caorle (Venezia).

Sempre in legno, il complesso residenziale di lusso Panorama Giustinelli.

Altra esperienza d’avanguardia è il Lefay Resorts e Spa Lago di Garda, struttura certificata ISO 9001, ISO 14001 e Green Globe. Sia per quanto riguarda la struttura: inserita nel pendio di una collina, per il riscaldamento usa sistemi radianti a bassa temperatura posizionati nei soffitti e nei pavimenti; il raffrescamento estivo è assicurato per circa il 75% da un impianto di refrigerazione ad assorbimento, che genera freddo attraverso l’uso del calore di scarico di microturbine e della caldaia a biomassa. Che per quanto attiene più strettamente alla gestione. Impiega energia elettrica da sole fonti rinnovabili; si serve di software gestionali per aumentare l’efficienza energetica e tagliare i consumi (nell’illuminazione, ad esempio). Raccoglie e utilizza l’acqua piovana, si serve di riduttori di flusso per i bagni e la lavanderia.

Impiega materiali naturali: per i tessuti, ad esempio, tutti in fibra di cotone naturale senza trattamento chimico. Utilizza solo bottiglie in vetro e carta riciclata. La raccolta dei rifiuti è, ovviamente, differenziata.

Turismo non vuol dire solo hotel.

Allo Jesolo International Club Camping, con una serie di misure – fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili, illuminazione interna ed esterna ad alta efficienza, elettrodomestici classe ‘A’, unità abitative ad elevato isolamento termico, riduttori di flusso, pompe di calore invece delle caldaie e dei condizionatori, pannelli solari termici e fotovoltaici – le emissioni di CO2 sono state abbattute del 90% (risultati certificati da Ecocamping), aumentando il comfort per i villeggianti.

Oltre agli interventi sulle strutture e sulla loro gestione, il camping offre autoveicoli elettrici per la movimentazione interna, prodotti biologici al super market e al ristorante, e realizza attività formative e di intrattenimento sui temi ambientali. Per la promozione, infine, ha scelto modalità paper-free: solo il web, niente cataloghi, depliant, e invii postali.

Molto interessanti e promettenti, al di là delle caratteristiche delle strutture ricettive, sono i servizi che garantiscono al turista approcci esperienziali particolari, che ridisegnano, rendendolo più partecipato, il rapporto con la natura.

Il Tirler Dolomites Living Hotel a Saltria, sull’Alpe di Siusi – primo premio di categoria al Green Travel Awards, attribuito dal Gruppo italiano stampa turistica – oltre alla bioarchitettura con materiali a km zero offre agli ospiti un sentiero nel bosco, un’ora e mezzo di cammino, con tanto di sorgente solforosa, da percorrere a piedi nudi.

Sempre tra i premiati Green Travel Awards 2013, l’Oasi di biodiversità Galbusera Bianca, un borgo agricolo sostenibile a Rovagnate, in provincia di Lecco: bioarchitettura, trattoria biologica, affiliazione alle Oasi di WWF Italia, e la possibilità di praticare un’esperienza di lavoro contadino solidale secondo i principi del progetto Wwoof-World Wide Opportunities on Organic Farms.

Da ricordare anche esperienze come quella di Walden viaggi a piedi: un tour operator – cooperativa fiorentina – che da anni organizza viaggi a piedi, non solo in Italia. Si configura, insomma, un filone in cui anche l’offerta green più tradizionale – il paesaggio, la natura – viene proposta in chiave nuova, più esperienziale e coinvolgente.

Oltre alle singole esperienze d’eccellenza, sono nate sul territorio nazionale delle reti che promuovono il turismo sostenibile – con particolare attenzione alla gestione e ai servizi offerti – e lo certificano.

La rete degli Alberghi ecologici di Legambiente (www.legambienteturismo.it), ad esempio: centinaia di hotel, ma anche campeggi, ristoranti, stabilimenti balneari, che adottano una serie di procedure, stilate e periodicamente verificate dall’associazione, per orientare le strutture alla sostenibilità. Si va dalla preparazione dei pasti in cucina, alle pulizie, gli acquisti, la raccolta differenziata, l’installazione di dispositivi per il risparmio idrico ed energetico. Gli eco-hotel si impegnano, inoltre, a scegliere ed offrire ai clienti prodotti della terra freschi di stagione, provenienti da agricoltura biologica delle campagne vicine, privilegiando le produzioni tipiche locali.

Presenti anche nelle località del turismo più tipicamente di massa, esprimono una sostenibilità meno d’elite, che coinvolge non solo le strutture collocate in aree di straordinario pregio ambientale, ma riguarda tutto il territorio nazionale, tutte le tipologie ricettive. Altro network è quello del turismo responsabile del Wwf: diversi tour operator, accreditati dall’associazione sulla base della propria Carta di Qualità, la cui offerta ha come principa le vetrina il si www.wwfnature.it, di recente certificato Travel life internazional –Sustainability in tourism, a testimoniare la conformità agli standard del Global Sustainable tourism Council (istituito da Unep e UNWTO - Organizzazione mondiale del turismo).

Va ricordata anche la rete dei soci dell’Associazione italiana turismo responsabile (Aitr), rispondenti a criteri più ampi (“è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture”) di quelli ambientali, soprattutto se si tratta di viaggi all’estero.

E la Carta europea per il turismo sostenibile nelle Aree protette (CETS): insieme uno strumento metodologico e una certificazione volontaria approntata da Europarc Federation, con obiettivi ‘di sistema’: una gestione delle aree protette e del turismo migliore e più condivisa dagli attori del territorio.

Ad oggi, in Italia, sono 34 i parchi ad aver ottenuto la certificazione. Spicca l’esperienza del Parco naturale delle Alpi Marittime, prima area protetta italiana ad aderire alla Carta, divenuta strumento concreto per una programmazione realmente condivisa – Ente Parco e operatori turistici – delle politiche di sviluppo del turismo. Incarnazione, dunque, del principio secondo cui il turismo e la conservazione della natura si muovono di concerto. Altra esperienza importante è quella del Parco Naturale Adamello Brenta, dove la collaborazione tra l’ente parco e gli operatori ha coinvolto anche una realtà turistica della caratura di Madonna di Campiglio.

Che l’attenzione e la tensione del settore verso la sostenibilità non sia più un fatto episodico e che, ovviamente a diversi gradi di intensità, riguardi tutto il settore ricettivo, lo dimostra anche il fatto che l’Expo Riva Hotel, appuntamento fieristico annuale dell’hotellerie e della ristorazione, dedichi da 8 anni un intero padiglione alla sostenibilità: dalla bioedilizia (con particolare attenzione alle ristrutturazioni) alle rinnovabili all’efficienza energetica alla gestione dei rifiuti. E lo dimostra la nascita, recente, di Asta, l’Alta scuola di turismo ambientale di Legambiente e Parco nazionale delle Cinque Terre, destinata a funzionari di amministrazioni pubbliche ed enti Parco e a manager di aziende private esperti in pianificazione del territorio”.

Il link per scaricare l'intero rapporto nel formato pdf  è: 

http://www.symbola.net/assets/files/GREENITALY-2013_1383234863.pdf

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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