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Psicologo del lavoro, responsabile di Greenjobs.it (portale di annunci di lavoro per la Green Economy e il No Profit in Italia): abbiamo incontrato alla scorsa edizione di Fa’ la cosa giusta! Matteo Plevano (a sinistra nella foto), al quale abbiamo rivolto alcune domande e abbiamo così scoperto che...


Matteo, quando è nato Greenjobs e perché?

Greenjobs.it nasce nel settembre 2009 come portale di annunci di lavoro per la green economy e il no profit. Nasce per rispondere all’esigenza di coloro che cercano un lavoro che abbia un impatto positivo sull’ambiente o sul sociale.

Le opportunità di lavoro presenti su Greenjobs.it sono accomunate proprio dalla finalità: ambiente, responsabilità sociale e qualità della vita. Lavorare in una direzione positiva e condivisa è una leva fondamentale per la motivazione e il coinvolgimento nel lavoro, che a loro volta sono elementi essenziali per rilanciare l’economia. L’idea originaria nasce da me, Matteo Plevano, psicologo del lavoro, allora 26enne. Il progetto è gestito attualmente da sei persone.

A chi vi rivolgete?

Ci rivolgiamo da un lato alle persone in cerca di lavoro, che sul nostro portale possono trovare le offerte delle aziende. Dall’altro lato alle aziende o alle organizzazioni no profit che possono pubblicare gratuitamente annunci di lavoro.

Registrate un aumento di richiesta di lavoro nel settore green?

Il mercato del lavoro attuale è molto fermo, data la situazione economica generale del nostro Paese.

Nonostante questo, i settori della green economy hanno retto molto bene e in alcuni casi si sono sviluppati, creando concrete opportunità professionali.

Le prospettive proposte da diversi studi, ad esempio il Rapporto Greenitaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, prevedono che il settore ‘green’ sarà sempre più rilevante in termini di opportunità occupazionali nei prossimi anni.

In quale campo?

Opportunità interessanti in questo momento sono quelle relative all’efficienza energetica, soprattutto nell’industria e le bonifiche ambientali. Inoltre il settore chimico sta avanzando in modo considerevole nella ricerca e produzione di nuovi materiali ecocompatibili, creando fresche opportunità di lavoro.

Pensate che la green economy sia una concreta possibilità per uscire dall’impasse nella quale ci troviamo?

La green economy è una grande opportunità per uscire dalla situazione attuale, non solo perché rappresenta l’apertura di nuovi mercati e nuove possibilità di sviluppo, ma soprattutto perché è visione di futuro.

Quello che manca in questo momento è una visione chiara, positiva e condivisa. L’economia attuale, e di conseguenza la società, vive un momento di grande difficoltà e stanchezza, in cui spesso non si vede una prospettiva, ma si subisce la rincorsa dei paesi in via di sviluppo che, di fatto, affossano il tessuto produttivo tradizionale.

La green economy è la leva per accendere energie nelle persone, in termini di motivazione e coinvolgimento, per avanzare verso il futuro, consapevoli di un reale progresso in termini ambientali, di benessere ed economici.

Se guardiamo indietro nella storia, sono state le grandi visioni di futuro a guidare la società verso un reale miglioramento delle condizioni di vita. Pensiamo alle rivoluzioni industriali o alla rivoluzione informatica e del web: sono sempre state caratterizzate da prospettive di futuro importanti e motivanti.

Oggi è in corso la cosiddetta rivoluzione “verde” in cui l’economia tradizionale si sta riconvertendo in chiave sostenibile per far fronte alle evidenti esigenze del pianeta. Questa è la leva che, se sarà colta fino in fondo, ci potrà portare in avanti socialmente e umanamente, evitando il probabile declino.

In particolare, su che cosa si dovrebbe concentrare il governo?

Il governo deve a mio giudizio puntare su tre elementi: in primo luogo la ricerca, finalizzata e concreta verso le innovazioni a maggiore impatto. Secondariamente nel semplificare la burocrazia e contrastare il sistema clientelare/corporativo, vero fardello del nostro Paese. Terzo, studiare e mettere in atto incentivi, certi e ben calcolati, per quelle tecnologie e quei settori che possano raggiungere l’autosufficienza economica nel giro di pochi anni.

Quali sono i vostri prossimi passi?

In questo momento, data l’enorme interesse verso le professioni verdi, ci stiamo attivando per sviluppare progetti di orientamento e formazione relativi a questo tema, collaborando con Comuni, Province, Pubblica Amministrazione o all’interno di partenariati.

Ad esempio siamo in contatto con diverse realtà per aprire nei prossimi mesi degli sportelli di orientamento dove fornire supporto e informazioni a quelle persone che vogliono avvicinarsi ai green jobs o a corsi di formazione qualificanti per queste professioni.

Avete una case history da raccontarci?

Potrei citare il caso di un’azienda di medie dimensioni nel campo delle energie rinnovabili ed efficienza energetica che, grazie a Greenjobs.it, ha trovato alcune figure chiave per la propria attività: un ingegnere elettrico, un buyer e due account manager, con soddisfazione da parte dell’azienda e delle persone.

Che cosa pensate a proposito del turismo “verde” in Italia?

Il turismo è un settore strategico per l’Italia. Il turismo verde rappresenta un’opportunità di sviluppo considerevole. L’idea di visitare un luogo entrandone in sintonia, apprezzandone la bellezza storica e del paesaggio, è innanzitutto cultura oltre che essere sviluppo economico.

Per fare questo bisogna puntare soprattutto alla promozione del nostro Paese all’estero, verso i mercati emergenti (penso ad esempio alla Cina), mostrando la bellezza e la ricchezza dell’Italia come modello virtuoso di sostenibilità ambientale e qualità della vita.

Ci sono aziende legate al turismo verde che cercano collaboratori?

Sì, ma come capita spesso nel settore turistico, in particolare per figure non manageriali o di direzione, le opportunità di lavoro sono veicolate poco dal web e si basano ancora sul passaparola o contesti locali. Di conseguenza dal nostro punto di vista abbiamo una visione limitata di questo settore.

Non ci resta, quindi, che visitare il sito:

www.greenjobs.it

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