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In occasione del Programma Alcotra 2007 – 2013. Progetto Réseau Turismo 2.0 abbiamo partecipato anche noi al viaggio di benchmark sulla ciclabile Dobbiaco/Lienz.

Un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare l’uso dela bicicletta ai fini turistici. Il viaggio è stato pensato nell'ottica di incontrare e studiare dal vivo e in prima persona una realtà molto attiva sul versante dello sviluppo della mobilità dolce e del cicloturismo, uno degli assi portanti del progetto Alcotra, per comprendere meglio quali sono state le strategie messe in atto per il consolidamento di un modello evoluto e vincente nel settore, quali le difficoltà da mettere in conto, quali gli esempi applicabili e concretamente più proponibili nel contesto del territorio saluzzese. 
Un viaggio che ci ha fatto capire e rafforzato in noi la convinzione dell’importanza di fare rete, soprattutto tra operatori del territorio. Abbiamo conosciuto tante realtà di Saluzzo che con questo progetto sono riuscite a mettersi in rete, realtà diverse ma tutte con un unico scopo : far conoscere Saluzzo e le Valli circostanti. Una forma di promozione del territorio dove queste realtà seppur piccole, seppur con le difficoltà del nostro paese hanno entusiasmo e voglia di fare e vogliono trovare il modo di far conoscere il loro territorio e valorizzarlo. Dopotutto ci erano già riusciti con il blogtour del Marchesato

Spero che questo programma sia solo l’inizio e queste realtà possano realizzare tanti altri progetti per valorizzare sempre di più il nostro paese.

Ma torniamo al nostro racconto… prima di arrivare a Dobbiaco e affrontare i 45km di ciclovia abbiamo fatto tappa a Bolzano dove abbiamo incontrato la pubblica amministrazione della città per parlare di mobilità dolce. Ivan Moroder dirigente responsabile dell'Ufficio Mobilità di Bolzano ci ha raccontato l’esperienza di Bolzano come “città delle biciclette”. Qui infatti è possibile trovare turisti e cittadini in bicicletta in qualsiasi stagione. Lo sapevate che a Natale ci sono 1500 ciclisti?

ll Comune di Bolzano da anni (dal 1978) anzi decenni è attivo per rendere sempre più sicuro e accessibile la città ai ciclisti. Negli anni da 3km di pista ciclabile si è arrivati a una rete capillare che ha raggiunto ormai quasi i 50 chilometri. Usare la bici per gli spostamenti quotidiani è ormai entrato nel DNA di molti cittadini ma anche nei turisti che apprezzano le due ruote quale mezzo di trasporto ecologico, salutare, veloce ed economico. 

La scelta di Bolzano è stata rivoluzionaria: piuttosto che una strada e altro cemento hanno optato per una lunghissima pista ciclabile che attraversa la città. Un grosso lavoro di infrastrutture che in alcuni casi ha portato a cambiare sensi di marcia e incroci proprio in favore dei ciclisti. Un lavoro di infrastrutture anche per creare ponti e passaggi, dato che la città è attraversata da ben 2 fiumi. Un lavoro lungo 30 anni che oggi li fa essere un esempio per tutte quelle realtà che vogliono rendere le proprie città percorribili in bicicletta. 
La piste ciclabili collegano la città in tutte le direzioni. Ogni sito o attrazione è raggiungibile su due ruote. Tantissimi gli itinerari, che consentono di immergersi in questi affascinanti paesaggi tra verdi vallate e vette dolomitiche.

Hanno inoltre attivato una vera e propria campagna di marketing e sensibilizzazione e istituito una serie di servizi per agevolare e diffondere l’uso della bicicletta. Dal noleggio pubblico all'officina mobile per le riparazioni, dalle rastrelliere e ai parcheggi coperti, dalle stazioni di pompaggio a dei programmi di educazione stradale e iniziative come “In bici al lavoro” o “In bici a scuola” o come la colazione gratis in inverno nella giornata più fredda.
Il risultato? Vediamo qualche numero: circa il 30 per cento degli spostamenti quotidiani in città avviene sulle due ruote, 115mila sono gli spostamenti totali in bici al giorno, 1800 le famiglie a Bolzano, 200 incidenti anno che coinvolgono bici, tolte dalla strada 2000/3000 auto.  E in alcuni tratti è stata addirittura modificata la viabilità a favore dei ciclisti.
Ma è stato tutto rose e fiori? No, ed è questo la particolarità di questo progetto. Molte sono state la difficoltà,  la convivenza tra ciclisti e pedoni non è stata facile. Anzi ci è stata segnalata come  criticità. Per questo motivo sono state previste delle sanzioni per i ciclisti che prevedono pene pecuniarie per le infrazioni (esempio per uso del telefono e cuffia durante la guida, mancata precedenza dei confronti dei pedoni e tanti altri) .
E’ stato un impegno molto grande ma la qualità urbana si può notare appena si entra in questa città. Vi sembrerà di essere in un altro pianeta :-)
In attesa di scoprire i prossimi 15 km di ciclabile vi inviato a fare un giro in questa città, naturalmente in bicicletta e a provare i 50km della ciclabile di oggi. 
E ricordatevi di passare sotto  ll Bicibarometro, uno strumento che indica quanti ciclisti transitano nel centro storico della città. Fateci sapere che numero siete :-)

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