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Rinomato per il più vasto numero di sequoie secolari esistente in Italia ma  soprattutto  per il  Castello di Sammezzano che quest’anno è stato il “Luogo del Cuore FAI” più votato.

La strada che conduce al castello è da anni chiusa ma si può parcheggiare presso il The Mall o nel centro del paese di Leccio e seguendo due diverse strade raggiungere la vetta attraversando il  bosco di diverse specie arboree tra cui  Lecci e ovviamente Sequoie.Le prime Sequoie furono impiantate nel 1851 dal suo ideatore il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona, oggi alcune di queste superano i 35 metri d'altezza ed i 5 metri circa di circonferenza, la sequoia gemella la più grande del parco, arriva quasi a 8 metri e mezzo di circonferenza.  

Ma il parco presentava anche altre particolarità di cui oggi  rimane solo qualche traccia come ad esempio il ponte in stile moresco, cunicoli sotterranei con grate di areazione in superficie, una grotta nella quale era collocata la statua di Venere, vasche, fontane, giochi d'acqua ed angoli appartati in cui dedicarsi alla meditazione ed alla lettura.Dopo una passeggiata di circa 20 minuti si arriva all’omonimo  Castello, che in passato era un albergo ma dagli anni novanta è chiuso e viene aperto poche volte l’anno in occasione di visite guidate.Appena varcato l’ingresso sotto il torrione centrale,  un ampio corridoio che conduce al giardino posteriore, ci introduce alla reception al lato della quale si trova la prima sala, quella Degli Specchi, ormai però spoglia della sua particolarità, in cui si svolgevano importanti riunioni di lavoro.Si sale al piano superiore dove risiede la parte monumentale di tutto il complesso che fu di proprietà degli Ximenes d’Aragona dal 1605 e poi passato alla famiglia dei Panciatichi nel 1816 fu appunto Ferdinando che trasformò la struttura come è ancora oggi. Si entra nel tempio del Non Plus Ultra come recita una scritta su di una parete: la sala degli Amanti, delle Stalattiti, dei Pavoni, dei Bacili Spagnoli tutte molto particolari e percorrendole si ha l’impressione di fare un viaggio nel tempo da quanto sono diverse fra di loro ma magicamente accostate.

Questa particolare bellezza è stata apprezzata anche dal cinema infatti il Castello tra la fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta è stato il set di tanti film tra cui  “Sono un Fenomeno Paranormale” di Alberto Sordi e “L’Incredibile Hulk”, fino ai giorni nostri con “Il racconto dei racconti” di Garrone oltre che di  video musicali e spot pubblicitari.

La sala più bella e rappresentativa è sicuramente la Sala Bianca, minuziosamente decorata, è stata in passato teatro di tante cerimonie esclusive; al piano superiore vi si trova il ballatoio che introduce alle suite allora arredate tutte in modo esclusivo, proseguendo poi, un altro ballatoio ci introduce alla bellezza di soffitti particolareggiati con decorazioni uniche illuminate dalla luce filtrata da vetrate colorate. 
Ma la sorpresa più bella però è la terrazza dell’orologio, da dove si  può  ammirare una magnifica vista sul prato frontale e su tutta la vallata…. uno spettacolo unico!

Rinomato per il più vasto numero di sequoie secolari esistente in Italia ma  soprattutto  per il  Castello di Sammezzano che quest’anno è stato il “Luogo del Cuore FAI” più votato.

Dormire

Agriturismo Poderaccio Loc. San Michele n.15 50064 Figline e Incisa Valdarno 

Mangiare

La Locanda dei Cantonieri appena  fuori da Leccio in direzione di Incisa sulla S.S. 69 tel. 055. 0674258

Osteria dei Medici piazza Capanni 13 50064 Incisa Valdarno 055 8335780  

 

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