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Informazioni

Affidarsi ad un itinerario in Puglia per sperimentare un forma di turismo lento, consapevole e responsabile. Dall’alta Murgia alle saline di Margherita di Savoia fino al fitto agro di Bisceglie fatto di ulivi e alberi secolari, sono tanti i percorsi a stretto contatto con la natura per scoprire attraverso tutti i nostri sensi i luoghi di una Puglia “nascosta”. Veri e propri itinerari di “Turismo Percettivo” termine coniato da me nei mei libri per identificare una forma di turismo dove le sensazioni prevalgono sulle nozioni, le fretta del “viaggio bignami” viene sostituita dalla lentezza e il frastuono delle città dai lunghi e prolungati silenzi: l’unica porta per entrare davvero in contatto con noi stessi (“Il Viaggio Alchemico nella Geografia dell’Invisibile ” Manuale di Turismo Percettivo C. Galletto). 

Al parco naturale delle saline è facile lasciarsi conquistare dai silenzi e perdersi nell’osservare il volo elegante di fenicotteri e altri abitanti alati del luogo. Una sorta di Spa naturale al Villaggio dei Salinieri dove sdraiarsi nei lettini nel verde e camminare a piedi nudi sul terreno argilloso morbido e avvolgente mentre l’aria salmastra ricca di ioni negativi come un autentico dottore naturale dona i rimedi e le cure migliori al nostro corpo.

Nell’Agro di Bisceglie si può scegliere di soggiornare in un antico casale finemente ristrutturato e dimenticarsi del tempo lasciandosi sorprendere dai profumi e dai sapori dimenticati. 

Spostandosi di qualche chilometro nell’entroterra si va incontro all’imponenza di Castel Del Monte. Mi piace definirlo un “mistero di pietra” le cui geometrie lasciano percepire teorie evolute sui moti celesti e “auree” proporzioni….

Nei suoi dintorni ci sono agriturismi circondarti da chilometri di orto dove assaporare gli ingredienti chilometro zero di una cucina semplice ma saporita e soprattutto “sana”.

Basta affidarsi ad una guida esperta dell’Associazione Trekking Italia Puglia, per addentrarsi nei segreti dell’Alta Murgia, scoprire chiesette sepolte ormai quasi completamente dalla fitta vegetazione e abbracciare alberi secolari per percepire l’energia calda, forte , materna di questo luogo fuori dal tempo. In silenzio passeggiare fra i campi dove spicca la Ferula, la tipica pianta gialla delle Murge, e scoprire, ad esempio, che i rami del fico selvatico venivano tradizionalmente usati per fare la ricotta.

Articolo a cura di Cinzia Galletto.

Dormire

 

Il Pino Grande - Masseria Citulo - tel 05812560729 www.ilpinogrande.it

Posta Santa Croce 

Torre di Nebbia  

B&B Cortile Fondo Noce  

Casale San Nicola

Mangiare

Il Pino Grande 

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