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Informazioni

Siamo stati a camminare in Val Formazza, una vacanza ecologica in una delle valli più belle delle Alpi Lepontine

Per raggiungere Formazza basta seguire le indicazioni da Verbania, lago Maggiore, e salire sulla splendida statale recentemente ricostruita. Percorrerete il “cavatappi”, una salita di nuova concezione che con una curva costante permette di risalire a cavatappi verso l’alto della montagna, risolvendo così l’ostico problema della quindicina di tornanti consecutivi che la vecchia strada obbligava a fare. 

Laghi e bacini

La zona è disseminata di laghi, molti artificiali, che producono energia per gli abitanti del territorio. Sono numerosi, infatti, i bacini creati nei primi decenni del XX secolo per la produzione di energia idroelettrica; tutte le dighe sono oggi di proprietà dell'Enel. La sola diga del lago Morasco produce il necessario per 15.000 famiglie: lunga 565 metri e profonda 55, forma un bacino della capacità di 17.320.000 m3. Il rovescio della medaglia degli indotti idroelettrici è dato dalla snaturalizzazione del territorio, che provoca la riduzione della portata di grandi fiumi e oscura alla vista gli spettacoli che la natura ci regala. È proprio il caso della diga di Morasco, il cui compito è fermare la potenza del Toce e dei suoi affluenti per produrre energia, incanalandola in lunghe condotte ad alta pressione. Questo svuota la bellissima cascata del Toce, la seconda più alta d’Europa (1685 metri), riducendola a non più di un torrente di montagna. Ma da giugno a settembre, per qualche ora al giorno, è possibile godere lo spettacolo della cascata in piena e del suo salto altissimo, grazie all’apertura di una condotta laterale della diga. Il Toce è il fiume lungo il quale si snoda un’infinità di valli, laghi e rifugi, con gite che vanno dalla tranquilla camminata in piano di un paio d’ore per girare attorno al lago Vannino alle più ardue salite verso il rifugio Miryam.

Manifestazioni floreali

Per mangiare avrete a disposizione decine di locande e ristoranti: imperdibili i taglieri di salumi, con varietà di salame, pancetta e speck. La località è curatissima e la manifestazione “balconi fioriti in valle formazza” pare essere un must per tutti: una sfida che popola di cascate multicolore ogni balcone. 

Rifugio con vista

Dalla frazione di Valdo è possibile evitare la prima irta salita verso il rifugio avvalendosi della comoda seggiovia Sagersboden (Formazzaski), dalla quale beneficerete di uno spettacolo mozzafiato sulla valle che state raggiungendo e i suoi dintorni. Scesi dalla seggiovia, la prima parte di percorso si districa su irti pendii sassosi, ma si tratta comunque di una strada sterrata che percorsa con calma, soffermandosi tra gli splendidi scorci delle casate sulla vostra destra, si può fare in un’ora. Raggiunta la valle, è possibile deviare sulla sinistra e addentrarsi in un percorso tracciato in giallo e rosso che vi guiderà fino al rifugio Miryam. Ci tengono a farci notare che nel loro piccolo fanno una buona parte per salvare il nostro pianeta, e noi lo apprezziamo molto! Da qui, percorrendo con prudenza la sommità della vecchia diga davanti al rifugio, dopo un’altra ora di camminata, potrete raggiungere il lago Vannino. Per arrivare, invece, al lago Marasco, percorrete la statale fino in fondo, passando davanti alle varie frazioni di Formazza. Raggiunto il grande parcheggio sotto la diga, abbandonate la vostra macchina e risalite il costone sia a destra sia a sinistra. Se scegliete il fianco di sinistra, raggiungete prima il rifugio Bimse, e poco più avanti sarete sulla diga. Da qui è possibile partire subito per il circuito del lago, un’ora e mezza di splendida, semplice e poco impegnativa camminata attorno allo specchio d’acqua e ai suoi tanti affluenti. Lo spettacolo è da togliere il fiato. Il silenzio è rotto solo dagli uccelli che popolano i cieli della zona, tra i quali l’aquila reale, il gheppio e la pernice bianca. La camminata vi permetterà, se siete buoni osservatori, di individuare tracce della fauna locale: stambecco, capriolo, volpe, camoscio, marmotta… 

Il nostro consiglio: se dovete ricaricarvi dallo stress della città e godervi, oltre al buon cibo, il rigenerante e fantastico panorama, dovete assolutamente passare dalla Val Formazza!  

Sito ufficiale 

 

 

Dormire

Il Rifugio Miryam è in vero stile ecosostenibile come piace a noi! Circondato da numerosi itinerari di arrampicata, da un paesaggio di interesse mineralogico e geologico, si trova nella natura selvaggia. Offre una cinquantina di posti letto con doghe in legno: il proprietario ci racconta che già nel 2000 ha scelto di dotare il suo rifugio di pannelli solari termici per riscaldare ambiente e acqua. Inoltre, tutte le stoviglie sono in materiale biodegradabile e compostabile, dalle chicchere della prima colazione alle posate e ai bicchieri. Cucina casalinga, wifi gratuito, una grande vetrata attraverso la quale si osserva la valle completano il quadro di un rifugio caldo e accogliente.

Insomma, nulla è lasciato al caso in questo piccolo rifugio!

Consigli in Zona

Sci, trekking, scalate…

La Val Formazza è una località sciistica, con decine di impianti di risalita sparsi sul territorio, ma anche un luogo adatto per scalatori (pareti da free climbing attrezzate), appassionati di trekking, ciclisti runner. In due giorni siamo riusciti a fare belle passeggiate, non esageratamente impegnative ma molto spettacolari. Dopo la tappa classica alla Cascata del Toce, ci siamo addentrati nelle valli laterali. 

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