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La zona tra il Mercantour e le Alpi Marittime, situata tra il Piemonte e la Francia, è posta all’estremità sud ovest dell’arco alpino e abbraccia due grandi aree naturali protette: il Parco Nazionale del Mercantour nel versante francese e il Parco Naturale delle Alpi Marittime nel versante italiano.

I due Parchi, non essendo divisi da alcuna frontiera fisica, sono stati nel corso dei secoli luogo d’incontro di popoli e culture che hanno consentito l’affermarsi di modi di vita, costumi e tradizioni molto simili rafforzati dall’utilizzo della lingua occitana da parte degli abitanti. 

Questa è una terra di itineranza tra le Alpi, in cui la dimensione orizzontale dei numerosi specchi d’acqua che riflettono i colori cangianti del cielo e delle nuvole si contrappone alla verticalità delle cime, inseguendo in un continuo gioco il riflesso delle montagne.

Circa 300 tra laghi e laghetti alpini per la maggior parte di origine glaciale, dalle svariate forme e dimensioni, alcuni incastonati tra le rocce, altri lambiti dalle praterie, caratterizzano il paesaggio d’alta quota del parco.

Grazie a una politica protezionistica di lunga durata, poche altre aree protette possono vantare una presenza di animali paragonabile a quella di questi due parchi modello.

Procedendo in silenzio, è facile osservare camosci, stambecchi e marmotte che potranno essere ammirati anche da distanza ravvicinata, purché la nostra presenza sia discreta.

Si cammina in luoghi di grande suggestione, famosi per la loro ricchezza botanica dovuta alla felice posizione geografica. La vicinanza al mare e la presenza di numerose cime oltre i 3000 m sono entrambi elementi che contribuiscono a rendere vario il clima arricchendo di conseguenza la flora sia di specie sia di endemismi che crescono esclusivamente in quest’area.

Secoli di relazioni tra i due versanti delle Alpi e numerosi scambi commerciali tra le regioni di Nizza e di Cuneo hanno portato alla creazione di una fitta rete di comunicazione, le antiche Strade del sale che legano da sempre i territori delle Marittime e del Mercantour.

Fin dalla preistoria gli uomini hanno abitato queste montagne, come testimoniano le 36.000 incisioni rupestri risalenti all’età del rame e del bronzo raffiguranti molteplici forme come teste cornute, armi, figure geometriche, testimonianze di vita quotidiana e di spiritualità. Insomma, un grande museo a cielo aperto da ammirare lungo la Valle delle Meraviglie, tappa d’obbligo della nostra lunga traversata.

Per quattro giorni si sta in territorio francese poi, attraverso il Col de Fenestre, si entra nel versante italiano delle Alpi Marittime. È questa una porta di comunicazione tra la Valle francese del Vesubie e la Pianura Padana, utilizzata dai Benedettini per raggiungere i loro possedimenti in Provenza.

Dopo aver fatto tappa nello storico rifugio Soria Ellena, si prosegue il cammino alla volta del rifugio Genova-Figari posto tra il lago alpino naturale del Brocan e l’invaso artificiale del Chiotàs, proprio sotto la grande parete sud del Massiccio dell’Argentera.

Aggirata in ultimo la sagoma del Corno Stella, montagna simbolo dell’alpinismo nelle Marittime, ci avvieremo a percorrere la lunga discesa fino a raggiungere le Terme di Valdieri per un meritato bagno ristoratore.

Il trekking Dal Mercantour alle Alpi Marittime dall'8 al 15 luglio è organizzato da Walden viaggi a piedi ed è guidato da Elisabetta Stella, Guida Ambientale Escursionistica.

Info: Walden Viaggi a Piedi 

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