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Informazioni

L’itinerario parte dalla Valle Corsaglia dove trova le sue origini il Raschera DOP, tipico e storico formaggio del Monregalese.

Qui sarà possibile intraprendere la visita alle Grotte di Bossea caratterizzate da grandiose dimensioni ambientali, con vaste panoramiche su paesaggi pittoreschi e scoscesi dall’alto valore scientifico e naturalistico.

Qui potrete esplorare i tesori nascosti del sito carsico più esteso dell'intero Piemonte: dalla Val Corsaglia al Monte Calvario per scoprire i due primati nazionali della grotta dei Dossi (Villanova Mondovì) e dal Monte Calvario alla Val Maudagna per sorprendersi con la grotta del Caudano (Frabosa Sottana) che, con i suoi 3200 metri di sviluppo, si colloca tra le più lunghe d'Italia.

Un complesso di gallerie per lo più orizzontali, sviluppate su quattro livelli e talvolta comunicanti, caratterizzate da una ricchezza unica di conformazioni calcaree. Non potrà mancare la degustazione dei prodotti tipici della Valle tra cui si annovera oltre al Raschera di alpeggio, presidio Slow Food, il Bruss, un particolare formaggio grigiastro dal gusto forte, oppure piatti della tradizione come la capra con i fagioli, la trota locale e la selvaggina in umido.

In Val Corsaglia è possibile osservare le tipiche abitazioni rurali con i "tetti racchiusi" e visitare il Museo Etnografico "Cesare Vinaj" a Frabosa Soprana che ospita una riproduzione in miniatura di una carbonaia e una serie di strumenti per la lavorazione della canapa, del latte e per la coltura della castagna. Uscendo dalla parte più selvaggia e rigogliosa della valle si giunge a Bastia Mondovì.

Zona di produzione di ottimo vino, il Dogliani (vino) D.O.C.G, vale la pena visitare la Chiesa di San Fiorenzo, che conserva un ricco ciclo di affreschi del tardo gotico, una delle più affascinanti “Bibbie per poveri” a noi pervenute.

In zona si trova anche il Santuario di Vicoforte nel quale si trova la cupola ellittica più grande del mondo. Da maggio a ottobre con Magnificat è possibile entrare nel cuore di questo capolavoro del Barocco piemontese e raggiungere la sommità della cupola godendo di un affaccio mozzafiato.

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