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Informazioni

Il nome deriva da quello di un gruppo etnico di origine slava che visse per moltissimo tempo nella zona e si oppose alla germanizzazione.

Il parco

Il Parco è stato istituito nel 1967, ma già dal 1945 esisteva un piano per creare nella zona un’area protetta. Il nome deriva da quello di un gruppo etnico di origine slava che visse per moltissimo tempo nella zona e si oppose alla germanizzazione. Il Parco tutela quella che viene considerata la parte più suggestiva della costa meridionale del Baltico, con le più grandi dune di sabbia d’Europa mosse dal vento che qui può soffiare anche violentemente. Per preservare più efficacemente i diversi ambienti, la flora e la fauna del Parco, sono state create 15 riserve strettamente regolamentate, che ricoprono un’area complessiva di 6650 ettari. Proprio per il suo valore naturalistico, il Parco è stato inserito nel 1967 nella lista Unesco delle ‘riserve della biosfera’.
Il paesaggio del Parco è caratterizzato dalle dune (quella più alta, la Czolpinko è di 56 m), dai laghi costieri (il più grande è il Lebsko di 71 kmq) e dalle spiagge.
Le dune e le spiagge occupano assieme il 5% circa del territorio protetto dal Parco. Esistono due tipi di dune: quelle grigie, su cui crescono piante e erba e quelle bianche in cui la vegetazione è assente. 
Il clima è caratterizzato da inverni miti ma da estati non molto calde: la temperatura media annuale è di 7.5 °C, febbraio è il mese più freddo (media –1 °C), e luglio è quello più caldo (media 16.5 °C).

La visita

Il Muzeum Przyrodnicze (Museo di storia naturale) di Smoldzino rappresenta praticamente il centro visita del Parco che proprio in questo paese ha il suo quartier generale, presso cui è possibile raccogliere informazioni sulla zona. 
Il parco viene visitato ogni anno da circa 800 000 persone e offre diversi percorsi:
Duna Lacka: per arrivare, dal parcheggio di Rabka, uno strada forestale di circa 8 km (percorribili a piedi, in bici, in calesse o con un trenino elettrico) si arriva alla duna alta 45 m.
A Kluki in battello: dal parcheggio di Rabka con un battello si può tagliare il lago di Lebsko e attraccare al pontile di Kluki, con un bel colpo d’occhio sulla duna di Leba.
Duna di Czolpino: dal parcheggio di Copino un sentiero porta alla duna in circa 1 ora di cammino.
Foresta di Kluki: percorso attrezzato, fruibile solo con guida. Alte possibilità di vedere cervi e caprioli.
Ai tronchi fossili: da Rowy una strada forestale di 10 km porta in riva al mare dove si possono ammirare tronchi fossilizzati di 2500 anni fa, appartenenti a una foresta di querce.

La natura

La vegetazione conta circa 830 specie, rappresentative di differenti habitat ed elementi geografici. Il 30% circa delle specie presenti sono considerate rare e 50 di queste, tra cui le orchidee, sono tutelate. Nel Parco vivono circa 50 associazioni di piante, di cui 10 non si trovano in alcun altro posto in Polonia. Alcune di queste sono piante pioniere, fondamentali per stabilizzare il movimento delle dune. Sono resistenti al vento e crescono assieme ad altre piante che, successivamente, colonizzano a loro volta le dune consolidando la sabbia. Di queste, l’associazione più importante è l’Elmo-Ammophiletum. Le foreste sono formate da pino silvestre e betulle.
Gli uccelli sono gli animali maggiormente presenti nel Parco con 225 specie. L’area protetta infatti si trova lungo le rotte migratorie dei volatili e rappresenta un ideale punto di sosta per riposarsi e alimentarsi. Tra le specie più rappresentative l’aquila di mare, la cicogna nera, le sterne, diverse specie di cigni e di anatre, gufi reali, cormorani.
Tra i mammiferi cervi, caprioli, cinghiali, tassi, volpi, lontre, ermellini e cani procioni.

Da non perdere

Leba: resti di una chiesa gotica del XIV secolo; parrocchiale barocca del 1683; romantiche case di pescatori.
Slupsk: Zamek Ksiazécy (castello ducale) costruito a partire del 1507, con all’interno il Museum Pomorza Srodwego con ricche collezioni di arte e di artigianato; Brama Mlynska (porta del mulino), edificio del XV secolo.
Presso Smoldzino, sulla collina Rwokòl, torre panoramica con vicino museo di storia naturale.
Kluki: museo etnografico all’aperto sulle abitazioni e le tipologie costruttive dei Slowincy, etnia di origine slava che ha dato il nome al Parco.


Info

Parte centrale della costa del mar Baltico. Parco nazionale Slowinski. Polonia.
In auto: dall’Italia: via Germania passare il confine polacco a Stettino (Szczecin) e poi proseguire sulla SS 52 in direzione Danzica sino a Lebork per giungere infine a Leba. 
In aereo: sino a Danzica e da qui in auto o bus sino a Lebork per poi proseguire sino a Leba.
Tutto l’anno, ma dal 1° maggio al 30 settembre sono consentite esclusivamente escursioni giornaliere sui sentieri tracciati.
Leba e Smoldzino sono i centri a ridosso del Parco con la migliore offerta turistica. A Leba, albergo, campeggio e ostello, ostello e alberghi a Smoldzino, campeggio a Rowy.
A Leba, Smoldzino, alimentari e ristoranti; negli altri villaggi nell’area del Parco vi sono dei stagionali snack bar. 
Escursionismo 
Non esistono strutture del Parco per accogliere visitatori disabili.

 

Consigli in Zona

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