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Siete mai stati in Molise?

Una piccola regione verde, raccolta tra l’Appennino e il mare Adriatico …

Non siamo in Abruzzo, non siamo in Basilicata – pur belle del loro.

Due province, Campobasso e Isernia, un pezzetto di costa, mare pulito e tranquillo – il mare per i bambini – e tante, tante colline e montagne dove camminare nella natura intatta.

Qua e la, s’incontrano resti dell’antica civiltà pre-romana del fiero popolo sannita ma anche insediamenti dell’antica Roma; poi, chiesette romaniche, abbazie, castelli. Longobardi, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi hanno lasciato ovunque visibili tracce.

Il 7 giugno, festa di Corpus Domini, la città di Campobasso e con essa l’intera regione, vive con gioiosa partecipazione popolare la Processione dei Misteri: dodici Macchine (o Ingegni), risalenti alla metà del XVIII secolo, opera dello scultore campobassano Paolo Saverio Di Zinno,  più una Macchina aggiunta nel 1959, quindi tredici in tutto, sfilano per le vie della città tra ali di folla e musica di banda. Trasportano personaggi della religione cristiana interpretati da persone in carne ed ossa, issate su una base di legno nella quale è inserita una struttura in ferro fucinato che, sviluppandosi in verticale, si ramifica e porta ad ogni estremità delle imbracature: in ognuna di esse viene posto un bambino. I bambini rappresentano angeli, diavoli, santi e madonne e sembrano sospesi nel vuoto perché i loro costumi mascherano struttura e imbracature. Sulla base del Mistero sono presenti altri personaggi interpretati, secondo il ruolo, da bambini o da adulti. I Misteri sono portati a spalla in processione per le vie della città e il passo cadenzato dei portatori, facendo oscillare la struttura in ferro, crea l’illusoria sensazione di vedere angeli e diavoli volare a diversi metri da terra. I diavoli (neanche a dirlo!) sono i personaggi più amati dalla folla: fanno sberleffi e pernacchie, mostrano la lingua agli astanti, cercano di suscitare le risate generali con gesti grossolani, chiamano ad alta voce e per nome gli amici, le autorità, i cittadini noti che capitano sotto i loro occhi, e se questi non fanno una offerta sono mandati ... all’inferno!

E’ una mattinata di autentica festa popolare, che i convenuti coronano con gloriosi pranzi della domenica: antipasti molisani con soppressata, ricottine al tartufo, fiordilatte e ortaggi sott’olio; lasagne, cavatelli, ziti e taccozze, declinati con vari condimenti; agnello e maiale in tutte le versioni possibili; gli immancabili dolci della tradizione.

Se l’idea vi attira, venite a trovarci a Campobasso dal venerdì 5 giugno; vi proponiamo di soggiornare presso il b&b “La Villa in Rosa” (convenzionato con PiùTurismo: scriveteci dal sito e vi verrà applicato uno sconto del 10% sul prezzo dei pernottamenti): sarete a pochi minuti dal centro della città ma fuori dalla calca, circondati da un quieto giardino.

Durante la serata del venerdì, andate a curiosare nel foltissimo mercatino di bancarelle che viene allestito per la festa. C’è tanto “street food” ma non mancano ottime trattorie, sapremo consigliarvene …

Il giorno dopo, sabato, senza traumatiche sveglie all’alba, in totale relax, partiamo in fuoristrada con Alessandro (www.moliseexplorer.com), guida escursionistica di grande esperienza, alla volta dell’antico insediamento romano di Sepino. Qui sostiamo per una visita, poi proseguiamo, a piedi sul sentiero che conduce a un’isolata roccaforte sannita denominata “Terravecchia”. Il nostro cammino si ferma a metà strada tra la romana Saepinus e la sannita Saipins (la roccaforte): una grande radura si presenta ai nostri occhi, il luogo magico di un antico tempio sannita (santuario italico di San Pietro dei Cantoni). Qui sostiamo per un meritato riposo (tra andata e ritorno, percorriamo a piedi circa dieci chilometri!) e per un pranzo al sacco, con latticini ed affettati tipici. Se la camminata vi sembra eccessiva, possiamo scegliere percorsi alternativi.

Nel pomeriggio, si rientra a Campobasso e la serata è tutta da vivere nel centro storico della città.

Domenica mattina, i Misteri! Escono dal Museo - dove sono conservati per il resto dell’anno – alle 10, percorrono tutte le principali strade della città, fanno ritorno al Museo verso le 13 e 30 … Giusto in tempo per il pranzo! C’è un’ottima trattoria, qui a due passi da noi …

Allora, venite???

La Villa in Rosa b&b  www.villainrosa.it    info@villainrosa.it - Cell. 3661110731

Dormire

b&b “La Villa in Rosa” 

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