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è sabato, una splendida giornata primaverile, perfetta per una delle nostre gite fuori porta.

così saliamo in macchina e ci dirigiamo verso il lodigiano, alla ricerca del fiume adda, per continuare il nostro viaggio acquatico nei dintorni di milano. direzione merlino, a una trentina di chilometri di distanza.

merlino, di probabile origine romana (locum merle), è un paesino che fa parte dell’attuale provincia di lodi.

come feudo dei conti di merlino, fu donato nel 1370 da bernabò visconti alla moglie regina della scala. dopo numerosi passaggi dinastici nei secoli, recupera la sua autonomia con la costituzione del regno lombardo-veneto.

la maggior parte della popolazione di merlino, come dei dintorni del lodigiano, si è dedicata per secoli all’agricoltura. ancora oggi numerose cascine restano visibili tra i campi, mentre avanziamo con l’auto alla ricerca delle cascate del fiume adda, la nostra mèta.

il territorio lombardo che visitiamo ha un’organizzazione dei propri requisiti naturalistici piuttosto recente. infatti merlino, oltre a un discreto patrimonio architettonico e culturale che vi consigliamo di visitare, vanta un patrimonio naturalistico ancora poco conosciuto che l’amministrazione sta cercando di valorizzare. dunque, a chi ama godere le bellezze della natura senza un eccessivo intervento turistico, in termini di numero di visitatori e di strutture di accoglienza, consiglio vivamente di farsi una bella passeggiata da queste parti. la situazione è ancora abbastanza “libera” e così può capitare di incontrare sul proprio sentiero un intero gregge di pecore, montoni e agnellini che prende il fresco fra le frasche fluviali curato dai suoi cani pastore, e pochi sparuti esseri umani che come noi si godono l’acqua fresca del fiume adda o la bellezza delle cascate o il piacere di una bella camminata prima di sedersi a tavola nel vicino ristorante vista fiume.

il movimento dell’acqua del fiume muove la terra e la ridisegna in continuazione. così può capitare che il sentiero sia interrotto da una sorgentella che va incontro ai campi. e a questo punto resta il senso dell’avventura per guadare il ruscelletto e guadagnarsi la continuazione della passeggiata.

oppure l’altra riva del fiume: l’alzaia opposta infatti è stata trasformata in pista ciclabile, con fondo in terra battuta. e così i suoi 34 chilometri sono percorribili anche in bicicletta.

per i più pigri e i più affamati, il dietrofront è un dovere e il cibo che arriva sul nostro tavolo non delude. nella campagna lodigiana si mangia benissimo e la vista dell’acqua e dei cigni è l’ideale.

per chi abbia voglia di “digerir camminando”, è presente nel territorio di merlino il canale vacchelli (o canale marzano), un canale irriguo risalente alla fine dell’ottocento, che copre buona parte del territorio fino a raggiungere il cremonese. il percorso del canale vacchelli è quasi interamente rettilineo. le poche curve sono diventate zone caratteristiche, perché le acque dell’adda in questo tratto sono ricche di fauna ittica pregiata e attirano numerosi pescatori.

confucio aveva ragione. sedetevi, mangiate e aspettate che i vostri nemici fisici e mentali se li porti via il fiume. tornerete a casa distesi, con un bel sorriso e soprattutto sazi! ma prima fate una bella passeggiata a piedi o in bicicletta: fa bene agli occhi e al cuore.

Mangiare

adda lido

www.addalido.it/

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