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Il 17 e 18 giugno potrete vivere da vicino una tradizione che si ripete ogni anno, sempre con la stessa saggezza e la stessa passione.

L’Infiorata di Genzano ci riporta indietro nel tempo, per farci assaporare nella sua intimità una tradizione che vive ormai nella sua comunità.

Le sue origini risalgono al 1778, quando monsignor Arcangelo Leofreddi volle dare maggiore ordine ai petali che venivano gettati a terra al passaggio della processione del Corpus Domini, regalando a quei devoti concittadini un’idea dall’ingegno unico.

Ancora oggi è possibile mirare i tappeti floreali che si adagiano lungo gli oltre duecento metri della strada Livia, elegante biglietto da visita del centro storico cittadino, che l’omonima duchessa Cesarini creò con splendidi palazzi settecenteschi.

Il Tour ruota attorno allo spirito della festa che si respira in quelle giornate nel piccolo centro alle porte di Roma. 

Sarà possibile ammirare la preparazione dei petali che colorano la via, che ancora oggi vengono spelluccati manualmente da centinaia di donne e ragazzi locali, che donano la propria opera per preparare centinaia di migliaia di fiori primaverili; Il viaggio continua nelle grotte tufacee scavate sotto il settecentesco palazzo Amerani, ora sede municipale, dove si conservano, come in un antico frigorifero naturale, questi fiori che devono resistere giorni e giorni alla calura estiva, prima di venire disegnati nei capolavori su strada.

A questo punto la sera precedente, per i più temerari, si può ammirare l’inizio dell’opera, che ci accompagna tutta la notte di vigilia della festa. Alcuni maestri, abili esecutori di questi mirabili quadri, continuano il lavoro con estrema maestrìa sotto il sole del mattino. Quindi il visitatore potrà attendere l’ora di pranzo, quando inizierà a vedere il tappeto ormai completo.

Esso si trasforma in una mirabile sequenza di quadri infiorati, che si colorano del giallo intenso delle ginestre delle colline dei Colli Albani, oltre a profumare del sapore vivo delle rose rosse e violacee, o degli aromi più delicati della salvia e della finocchiella.

Questi sapori ci ricorderanno che dobbiamo gustare alcune prelibatezze della cucina locale, dalle pappardelle al cinghiale, fino ai salumi delle fraschette locali, il tutto accompagnato dal gusto vivo del vino DOC Colli Lanuvini.

Non sarà difficile scegliere tra le tante trattorie presenti, vantando Genzano un’antica tradizione di osterie e ristoranti, che la annoverava già ad inizio novecento tra le tappe preferite per i viaggiatori del tempo.

Il pomeriggio si potrà continuare con la visita alle bellezze storico-artistiche della città, cominciando dal polo baronale dei duchi Sforza-Cesarini. Lo splendido palazzo, che domina dall’alto la vista del lago di Nemi, domina il giardino romantico che si adagia lungo il bacino lacustre sottostante.

La sera torna protagonista la religione, con la processione da cui ebbe origine questa tradizione, che il vescovo fa rivivere ogni anno con estrema saggezza.

Chi ha la pazienza di resistere un giorno in più, potrà vedere i personaggi più importanti della casata Sforza-Cesarini sfilare con un cordone di popolani, il lunedì pomeriggio, lungo le vie del centro e sui tappeti infiorati, anticipando di pochi minuti i bambini che vi corrono sopra per il cosiddetto spallamento.

L'itinerario vi porta prima a scoprire il fascino del borgo medievale, arroccato sopra l'attuale paese, con uno splendido belvedere sul lago di Nemi. In cima allo stesso troverete il polo baronale del parco e palazzo Sforza-Cesarini; il palazzo è visitabile tutto l'anno il finesettimana, mentre il parco solo da aprile a fine ottobre/novembre.

Da non perdere assolutamente, essendo il giardino l'unico parco romantico stile inglese di questo territorio. All'interno del palazzo una splendida collezione di tele del 600 e 700 romano.

Riscendendo lungo le mura medievali si arriva sulla via dell'Infiorata, dove già dalla mattina potrete ammirare l'opera della messa a terra dei petali, con dei quadri che si vanno dipingendo mano a mano, come nella tela di un quadro.

Il pomeriggio l'opera è completa, quindi potrete ammirarne la sua essenza, attendendo il passaggio della processione che inizia alle ore 19:00.

Nell'attesa non perdetevi le numerose iniziative che si snodano lungo l'intero centro cittadino, tra cui concerti bandistici ed esposizioni di quadri di autori locali.

 

Mangiare

Non potete perdere assolutamente i piatti della tradizione locale, dove il padrone è la cacciagione. Numerose sono le trattorie tipiche che si trovano nelle cantine del centro storico. Basterà fare pochi passi, sia trai vicoli del centro, che lungo la via dell'Infiorata, e non avrete che l'imbarazzo della scelta.

Anche lungo la via panoramica sul lago potete decidere di mangiare in una delle fresche terrazze con vista sul lago di Nemi.

Tra i piatti della tradizione sapori di cacciagione, come le famose pappardelle al cinghiale, o sapori di bosco, quali le fettuccine ai funghi porcini.

Nel periodo dell'Infiorata non dimenticate di chiedere le fragoline di bosco con crema gelato come dessert.

Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino locale, quale il DOC Colli lanuvini, che alcune aziende producono nelle colline tra Lanuvio e Genzano.

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