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Informazioni

Lo Sri Lanka è un paese piccolo e relativamente facile da girare in autonomia. Fatta eccezione per il Nord, in cui le infrastrutture sono ancora carenti, il resto del paese può essere visitato senza problemi con i mezzi di trasporto pubblico. Bisogna solo armarsi di un po’ di pazienza. Mi è capitato di impiegare due ore di tempo per percorrere a dir tanto un centinaio di chilometri. Ovviamente ci sono anche i lati positivi. Guardi fuori dal finestrino, vivi la gente del luogo e, soprattutto, risparmi un sacco di soldi. 
Io l’isola di Ceylon l’ho girata così. Venticinque giorni sulla strada che mi hanno spinta a scrivere un itinerario di viaggio in Sri Lanka, arricchito di consigli scaturiti dall’esperienza vissuta day by day.


NEGOMBO (1 giorno)
L’aeroporto internazionale Bandaranaike non si trova a Negombo come erroneamente pensavo prima di partire, ma a Negombo, piccolo villaggio di pescatori in cui trascorrere una notte all’arrivo nel paese e approfittarne per visitare il mercato del pesce e la graziosa laguna. Al di fuori di questo, non ha molto da offrire.

ANURADHAPURA (1 giorno)
Da Negombo è possibile raggiungere Anuradhapura con cinque ore di bus, cambiando a Kurunegala. 
A dispetto di quel che dice la Lonely Planet – lo definisce uno dei siti più importanti di tutto il Sudest asiatico – non vale assolutamente lo sproposito che viene chiesto agli stranieri per l’accesso. Con 25 dollari - più il noleggio della bicicletta - uno si aspetta grandi cose che ad Anuradhapura non troverà. Tuttavia capisco anche che se uno visita un paese voglia vedere il più possibile. A me l’avevano sconsigliata e ho fatto comunque di testa mia. 
In ogni caso, se proprio decidete di puntare su Anuradhapura, un giorno è più che sufficiente per visitare la città antica e se vi organizzate bene raggiungere anche Mihintale, culla del buddhismo in Sri Lanka. 
Oppure, altra opzione, potete saltare questa tappa e riversare su Polannaruwa che a detta di chi le ha viste entrambe, a parità di prezzo merita sicuramente di più.

DAMBULLA, PIDURANGALA, SIGIRIYA (2 o 3 giorni)
Tra le grotte rupestri di Dambulla, il tempio di Pidurangala e la rocca di Sigiriya, vi consiglio di trascorrere qui un paio di giorni, se non addirittura tre. 
La zona è decisamente bella con la sua fitta vegetazione tropicale su cui si erge, maestosa, la Rocca del Leone di Sigiriya. Salire in cima e ammirare lo splendido panorama costa 30 dollari ma li vale tutti. Tuttavia, se non volete spendere troppi soldi, è possibile godere dello stesso scenario mozzafiato dal tempio di Pidurangala, poco distante da Sigiriya. Anzi, a dirla tutta da Pidurangala la vista è ancor migliore perché immortala la nota rocca che sovrasta la giungla. Molto meno turistico e decisamente più economico.
Le grotte rupestri di Dambulla custodiscono statue e immagini del Buddha e anche da lì si gode di una vista panoramica superlativa.

LA HILL COUNTRY, DA KANDY A WELLAWAYA (5 giorni)
La zona della Hill Country è a mio modo di vedere è la più affascinante del paese
La Hill Country è quella parte di Sri Lanka nota per le piantagioni di tè
Le porte della Hill Country si aprono a Kandy, dove consiglio di fermarvi un paio di giorni – uno per la visita del Tempio del Dente d’Oro e il lago artificiale e il secondo per scoprire i meravigliosi dintorni tra cui Embekka, Lankatilanka e la fabbrica del tè
Segue poi una tappa a Nuwara Eliya. Qui un giorno è davvero più che sufficiente. Piove sempre, non a caso viene chiamata la Piccola Inghilterra. Ma la vista delle piantagioni da te – io sono stata a Pedro Estate – e il Viktoria Park meritano la sosta. 
E poi beh, dalla stazione di Nanu Oya (a quattordici chilometri da Nuwara Eliya) potete fare l’esperienza più straordinaria di tutto il viaggio in Sri Lanka. Attraversare la Hill Country su uno treno locale che vi regalerà scorci incredibili. A distanza di tempo, li sento ancora impressi sulle retine.
Ella è molto graziosa ma piuttosto turistica, io l’ho bypassata e ho preso la porta sul retro della Hill Country, Wellawaya. Un angolo di paradiso sconosciuto e incontaminato. 

SAFARI AL GAL OYA NATIONAL PARK (2 o 3 giorni)
Il Gal Oya National Park è un luogo dall’energia incredibile. Fuori dagli itinerari più battuti, lo consiglio a chi vuole fare turismo responsabile che non alimenti l’uso e lo sfruttamento degli animali a fini commerciali. 
Al Gal Oya non vedrete orde di animali e comunque li vedrete da lontano, liberi e felici nel loro habitat naturale. Consiglio di trascorrere qui almeno un paio di giorni per impregnarsi a fondo dell’energia del luogo. 

RELAX IN SPIAGGIA… QUALE SCEGLIERE?
La scelta delle spiagge in cui trascorrere qualche giorno di relax alla fine del viaggio è legata generalmente alla stagione in cui si visita lo Sri Lanka. Io ci sono stata intorno a metà settembre ed era consigliato il versante sud anche se, oggi come oggi, sono consigli che lasciano il tempo che trovano. Esistono ancora le stagioni? Come volevasi dimostrare, a sud ha piovuto tutti i giorni. 
Detto questo, se la vostra meta è il sud non perdetevi Galle (la città coloniale più bella di tutto lo Sri Lanka) e magari approfittate della vicina Unawatuna per fare un po’ di vita di spiaggia. Mirissa e Dickwella sono un’altra ottima opzione anche se, è giusto dirlo, non sono certo spiagge da sogno con un mare da urlo. Onestamente pensavo il contrario visto che si bagnano nelle stesse acque delle Maldive. In realtà la spiaggia è giusto un fazzoletto, i cavalloni ti impediscono di stare in acqua tranquillo e beato e se appena appena ti sposti un po’ dall’area riservata ai turisti… ti trovi davanti cumuli di spazzatura. Insomma, se cercate bel mare e belle spiagge questa zona a mio avviso vi deluderà. 
Magari si può pensare di fare l’itinerario inverso partendo dal Gal Oya National Park e terminando sulla costa est, verso Tricomalee, di cui mi hanno detto cose splendide. Queste sono cose che si scoprono a posteriori. Con il senno di poi, me ne fregherei del clima e andrei a rilassarmi su una spiaggia che ha il sapore di spiaggia… se la trovate fatemi un fischio, per la prossima volta! 

Dormire

In Sri Lanka è possibile dormire in guesthouse, dimore discrete ma pulite a contatto con gli abitanti, oppure bisogna andare su uno standard un po' più elevato. In particolare vi consiglio queste due strutture per la magnifica location. 

- A Sigiriya un buon posto dall'ottimo rapporto qualità prezzo è il Back of Beyond da cui è possibile esplorare la zona. Dambulla, Sigiriya e Pidurangala. E' possibile dormire in una casa sull'albero.

- per accedere al Gal Oya National Park, il luogo migliore in cui pernottare è il Gal Oya Lodge. Un luogo strepitoso immerso nel verde.

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