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Informazioni

Il parco presenta il più grande branco di cervi rossi in Irlanda ed è l'habitat anche di alcuni esemplari di aquila reale. E' un'area allo stato naturale, la cui bellezza è costituita da montagne, meravigliose torbiere, boschi e laghi incontaminati.

Il parco

Il Parco è stato istituito nel 1985, dopo che il National Parks and Monuments Service (che fa parte dell’Ufficio dei lavori pubblici irlandesi) acquistò dall’americano Henry Mcllhenny, nel 1975, un’ampia area del Donegal, tra le meno popolate d’Irlanda. L’area protetta è tagliata praticamente in due dalla vallata che dà il nome al Parco.

La zona è ancora estremamente selvaggia e presenta diversi ambienti: dal gruppo montuoso di Derry Weagh, con le cime più alte della contea, alla valle di origine glaciale percorsa dal fiume Weag che si getta nel lago omonimo. Le brughiere occupano le parti più elevate del Parco, mentre torbiere, laghi e laghetti sono disseminati nelle zone più basse. 
L’area venne abitata circa 3000 anni fa dall’uomo che, utilizzando gli alberi che ricoprivano i pendi delle colline e delle montagne come legname da ardere e da costruzione, contribuì alla sua progressiva deforestazione. Anche il pascolo del bestiame ha contribuito a rendere l’area relativamente povera di vegetazione. 
Il clima è di tipo oceanico ma, a causa delle depressioni atmosferiche e dei venti che spirano da occidente e dall’oceano, nell’area piove per buona parte dell’anno.

La visita

Il Centro visite si trova sul Lough Veagh e offre informazioni sull’area.
È possibile vedere una mostra audiovisiva che illustra la storia e l’ecologia del Parco, assistere a uno spettacolo di burattini che racconta la storia dell’area, noleggiare biciclette e prendere parte a escursioni in minibus. Il centro è dotato di ristorante ed è aperto da metà aprile agli inizi di novembre. 
Diversi sono i percorsi del Parco: da quelli che si arrampicano sulle colline, adatti ai più sportivi, a quelli più tranquilli. Alcuni esempi sono: il sentiero natura, che si snoda per 2 km in prossimità del Centro visite e il percorso che dal castello, lungo la spiaggia del Lough Veagh, raggiunge la quiete del Poisoned Glen. Gli escursionisti devono comunque fare attenzione sia sulle montagne che nelle zone basse di torbiera il cui attraversamento può risultare meno facile del previsto. Il Parco organizza in primavera e in estate escursioni nei punti più caratteristici della zona. 
Il giardino del castello di Glenveagh, formato da diverse piante di origine esotica, rappresenta senz’altro un motivo di richiamo per molti visitatori. Il Walled Garden raggiunge il suo massimo splendore in agosto; un'altro punto molto frequentato è il Belgian Walk, costruito da soldati belgi feriti nel corso del primo conflitto mondiale.
D’estate si raccomanda di portare con sé repellenti per i moscerini.

La natura

Il Parco è impegnato in una difficile operazione di rigenerazione della foresta grazie a un accurato piano di gestione delle poche piante di querce e betulle rimaste che, complessivamente, coprono circa 100 ettari di territorio. I boschi sono minacciati anche dai rododendri, importati nel XIX secolo, che, se non vengono tagliati opportunamente, rischiano di avere il sopravvento sulle giovani piante. Muschi e felci vivono in questi lembi di foresta mentre nelle brughiere crescono diversi tipi di erica. La presenza di ben 200 specie di licheni, validi indicatori biologici, dimostrano l’assenza di agenti inquinanti all’interno del Parco.
L’animale più caratteristico del Parco è il cervo, cacciato sino all’estinzione nel 1800 e reintrodotto nella zona nel 1891. Questi animali, controllati grazie a un lunghissimo recinto che si estende per diversi chilometri intorno al parco, subiscono annualmente un programma di abbattimento che serve per tenerne sotto controllo il numero. In mancanza di predatori naturali, una crescita eccessiva della popolazione di cervi, metterebbe infatti a repentaglio la scarsa vegetazione della zona. Trote, salmoni e anguille vivono nei laghi e nei corsi d’acqua. La presenza di questi pesci attrae la lontra e gli aironi. Tassi, volpi ed ermellini sono altri mammiferi rappresentativi del Parco. Tra gli uccelli, oltre agli aironi, vi sono pernici bianche, pispole, fringuelli, lucherini, gheppi, rampichini e altre specie.

Da non perdere

  • Donegal Castle: castello fortificato normanno del XV secolo, con maniero del XVII secolo. 
  • Grianan of Aileach: antico fortilizio (forse del II secolo), che domina una collina in prossimità di Londonderry. 
  • Londonderry: Great Walls mura del Seicento di circa un chilometro e mezzo, interrotte da quattro porte; St. Columb la seicentesca cattedrale anglicana.
  • Newmills Corn e Flex Mills: complesso di costruzioni industriali sul fiume Swilly. 
  • Glenveagh Castle: costruito tra il 1870 e il 1873 è in stile inglese. La visita è consentita unicamente in gruppo e dura circa 45 minuti. 

Info

In auto: dalla 56 che corre lungo la costa si distacca in prossimità di Gweedore la R 251 che entra per un tratto nel Parco e si ricollega con la R 255 alla N 56 in prossimità di Termos. 
Tutto l’anno.
Campeggi a Donegal, Naran, Portsalon, Rosapenna; alberghi, pensioni e bed & breakfast a Church Hill, Dunlewy, Letterkenny.
Alimentari, pub e ristoranti nei centri sopra citati.
Escursionismo a piedi, in bicicletta.
Il Centro visite è accessibile alle carrozzine, mentre il piano terra del castello di Glenveagh è accessibile parzialmente.

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