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Informazioni

Creato inizialmente per proteggere gli stambecchi, oggi è un luogo importante per la salvaguardia di flora e fauna.

Il parco

Già dal 1943 si iniziò a parlare del Parco della Vanoise da parte del Touring Club e del Club alpino francesi e dai cacciatori, preoccupati per la progressiva rarefazione dello stambecco. I dubbi erano però molti, soprattutto sulle priorità da scegliere tra la conservazione assoluta e la presenza dell’uomo, oltre che su quanto territorio tutelare. Alla fine si scelse di proteggere in modo pressoché integrale un’area centrale di 528 kmq situata al di sopra dei 1200 m e costituita quasi esclusivamente da alpeggi, cime, ghiacciai e morene. Una fascia di protezione esterna, con meno vincoli, di 1450 kmq che si spinge sino al fondovalle dell’Isere, dava invece spazio al patrimonio culturale, sociale ed economico. Istituito quindi nel 1963 il Parco rappresenta l’area protetta più vecchia della Francia. Nel Parco vi sono ben 107 vette che superano i 3000 m e 20 ghiacciai che alimentano diversi torrenti. Le valli sono larghe e accessibili. Molto importante dal punto di vista della salvaguardia della natura, il gemellaggio realizzato nel 1972 col Parco italiano del Gran Paradiso, con il quale confina per circa 18 km, formando così la maggiore riserva naturale dell’Europa occidentale.

La visita

Sono 5 le porte del Parco della Vanoise, presso cui si possono raccogliere numerose informazioni. Presso Modane: Orgère, Villarodin, Aussosis-Fort Marie-Christine; presso Termignon: Plan du Lac; presso Champagny-en-Vanoise: Le Bois; presso Peisey-Nancroix: Rosuel
Il parco ha allestito 4 sentieri natura attrezzati con tabelle e descrizioni: quello dell’Orgere (accesso da Villarodin-Bourget), quello del Fernet (in val d’Isere), quello del Mont Bochor (da Pralognan-la-Vanoise) e quello del Bois (Champagny-le-Haut) percorribile anche da persone non deambulanti. 
I sentieri segnati coprono circa 500 km di territorio e tre grandi itinerari di trekking attraversano il Parco: la Grand Randonnée 5, la 55 e la Grande Traversata Alpina (GTA).
Il parco organizza durante l’estate proiezioni naturalistiche e escursioni, gestite dai guardiaparco con partenza dai principali centri abitati del Parco. 

La natura

Il Parco ospita oltre 1200 specie vegetali, una ricchezza favorita anche dalla complessità geologica dell’area. Dove le rocce sono quarziti e scisti si trovano il mirtillo rosso e la silena rupestre, mentre sui calcari crescono genziane, anemoni, campanule e primule. Per quanto riguarda gli alberi, nelle quote minori dei versanti esposti a sud cresce la roverella, che tra gli 800 e i 1500 m viene sostituita dai faggi e dagli abeti bianchi e sui versanti soleggiati, dai pini silvestri. Alle altezze maggiori l’abete rosso e il larice, il pino cembro e l’uncinato. Sopra i 1700 m le conifere lasciano il posto a una landa di vegetazione arbustiva, rasa e rada.
Il successo del Parco lo si può misurare dalla presenza di due specie animali che, prima dell’istituzione di quest’area protetta, erano praticamente estinti nell’area. I camosci sono praticamente i padroni quasi incontrastati del Parco con circa 5500 esemplari, mentre gli stambecchi sono quasi 2000 e rappresentano la maggiore popolazione francese di questo ungulato. Buono il numero di roditori tra cui molte marmotte, lepri e topi delle nevi e dal collare e un discreto numero di faine, ermellini e martore. Dieci le specie di pipistrelli presenti, un terzo di quelle francesi, mentre l’avifauna conta 125 specie di cui 72 nidificanti. Tra queste l’aquila reale, circa 20 coppie, il gipeto reintrodotto recentemente, il gallo forcello, la pernice bianca, la coturnice, il gufo reale,la civetta caporosso, i picchi neri e tridattili. Tra gli anfibi il tritone alpino e la rana rossa, mentre tra i rettili sono presenti il colubro d’Esculapio e la coronella austriaca. Diverse le specie di farfalle tra cui l’apollon.

Da non perdere

Parco nazionale des Ecrins, parchi regionali di Queyras e del Vercors.
Nelle immediate vicinanze del Parco non esistono centri di particolare valore artistico.
Lanslebourg: l’Espace Baroque consente di conoscere la tradizione artistica della valle della Haute.
Lanslevillard e Bessans: cappelle con magnifiche pareti affrescate.
Importante il patrimonio storico della regione composto da chiese barocche nelle valli della Tarentaise, de la Haute e della Maurienne, di cappelle, santuari, fortificazioni e antiche abitazioni.

Info

Alpi centrali 
Parco nazionale della Vanoise
Francia
52 839 ettari con una zona di pre Parco di 145 000 ettari, altitudine da 1250 a 3852 m slm.
Parco National de la Vanoise, 135 rue du Docteur Juillard B.P. 705 F 73007 Chambery Cedex, tel. 0033-04-79623054, fax 0033-04-79963718
In auto: dall’Italia attraverso il valico del Moncenisio sino a Lanslebourg o attraverso il valico del Frejus sino a Modane.
In treno: linea Torino-Modane e poi bus per Bonneval sur Arc.
Tutto l’anno. 
Numerosi alberghi e campeggi dislocati nella fascia esterna del Parco. I principali centri sono Bourg Saint Maurice e Val d’Isere, mentre nel Parco vi sono un campeggio e alberghi a Lanslebourg (il centro che offre le maggiori opportunità). 
Numerosi ristoranti e alimentari nella fascia esterna: nel parco a Lanslebourg.
Escursionismo a piedi e con gli sci, sci alpinismo, alpinismo. 
Percorso natura del Bois a Champagne-le-Haut.

Consigli in Zona

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