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Informazioni

La nascita del Parco, istituito ufficialmente nel 1914, è dovuta a una particolare iniziativa promossa dalla Societé de Physique et d’Histoire Naturelles che propose nel 1907 al Consiglio federale svizzero la creazione di un’area protetta sul modello di quelle americane.

Venne quindi identificata dalla neonata Commissione per la protezione della natura l’area dell’Ofenpass e fu stipulato un contratto d’affitto con la comunità di Zernez. Per onorare l’impegno economico fu quindi fondata la Lega svizzera per la protezione della natura, prima associazione ambientalista europea (ancora esistente), i cui soci si impegnarono a versare 1 franco svizzero all’anno. Ancora oggi i soci versano 1 franco svizzero per l’affitto.

Il Parco, che occupa 17030 ettari e si trova a una altitudine da 1400 a 3173 m slm.  Gli amanti delle escursioni hanno a disposizione una rete di 80 chilometri di sentieri! Confina a sud con quello italiano dello Stelvio e comprende alcune valli del versante orografico destro dell’Inn. Le montagne, formate prevalentemente da dolomia, hanno le vette più alte nel Piz Pisoc (3174 m) e il Piz Quattervals (3154 m). Il clima è continentale, ed è caratterizzato da alte escursioni termiche stagionali. 

L'ambiente

Il clima secco e asciutto favorisce soprattutto le conifere (poco le latifoglie), che formano boschi composti per il 75% da pino montano e pino mugo e per il 18% da larici e pini cembri, con pochi pini silvestri e abeti bianchi. Salendo di altitudine si incontra  la foresta di rododendri, salici nani, ginepri e nelle praterie stelle alpine, orchidee e sassifraghe dove sono presenti le pietraie. Complessivamente sono 650 le specie vegetali del Parco: tra queste tutte le essenze tipiche della flora alpina e alcune piante dell’Europa orientale, risalite nel Parco attraverso la valle dell’Inn. 
Sono oltre 5000 le specie animali: di queste il 95% è rappresentato da invertebrati quali farfalle (1400 specie) e coleotteri (600).
Le specie di vertebrati presenti sono 150. Tra gli ungulati il cervo – che a causa della mancanza di predatori è diventato invasivo tanto da richiedere l’abbattimento selettivo di diversi capi – il camoscio, lo stambecco, reintrodotto negli anni Venti dal Parco del Gran Paradiso (circa 500 esemplari) e il capriolo (poche decine di capi). La marmotta è il mammifero più presente nell’area. La lince, grazie al buon andamento delle reintroduzioni effettuate in Svizzera, sta ricomparendo saltuariamente nella zona.
Le specie d’uccelli nidificanti sono 60: tra questi l’aquila reale e il gipeto (reintrodotto grazie a un progetto internazionale del 1986 e avvistabile sotto le pendici del Margunet), il gufo reale, il gallo forcello, la coturnice, la pernice bianca e i picchi neri e muraioli. 2 le specie di rettili (vipera e lucertola vivipara) e 2 d’anfibi (rana esculenta e tritone alpino). 

La visita

La Casa del Parco è aperta tutti i giorni a Zernez dal metà maggio alla fine di ottobre. Orari 8.30-18. Offre  informazioni varie sul Parco, tra cui i percorsi e le escursioni organizzate, le condizioni dei sentieri, vende libri e souvenir; è possibile inoltre visitare una  mostra permanente sul Parco e la sua flora e fauna. Tra le pubblicazioni in vendita, la  mappa del Parco in cinque lingue (italiano compreso) e guida alle escursioni, in italiano. 

La sola attività sportiva ammessa nel Parco è  l’escursionismo a piedi,  che può contare su una rete di circa 80 km di sentieri ben segnati dai quali è proibito uscire. Mountain bike e sci da fondo non sono consentiti. Il Parco ha attrezzato un sentiero naturalistico con 50 pannelli didattici: parte dall’Hotel Il Fuorn per Stabelchod, Margunet e Val dal Botsch. Il parco offre iWebpark, un  guida escursionistica digitale in tedesco, inglese e francese, ricchissima di informazioni.

Contatti

Centro visitatori Zernez tel. +41 81 851 41 4; info@nationalpark.ch
Web: www.nationalpark.ch

Come arrivare

In auto: alla parte nord del Parco si accede percorrendo la superstrada Milano-Lecco-Colico; da qui a Chiavenna, poi attraverso il passo del Maloja e Saint Moritz si raggiunge Zernez, sede del Parco. La parte sud si raggiunge invece da Livigno, via Lecco-Colico-Sondrio-Bormio. Dal Trentino Alto Adige la strada più breve è percorrere la val Venosta fino a Glorenza da cui si raggiunge Zernez attraversando Mustair e valicando l’Ofenpass. 
In treno: è un percorso lungo ma suggestivo, linea Milano-Sondrio-Tirano; da Tirano ferrovia del Bernina sino a Pontresina da cui si raggiunge Zernez.

Quando visitare il parco

Il periodo migliore è da metà giungo a metà ottobre (consigliabile evitare per affollamento luglio e agosto). Chiuso d’inverno. 

Ospitalita'

Le uniche strutture all’interno del Parco sono l’Hotel Il Fuorn lungo la strada dell’Ofenpass (20 minuti in auto da Zernez) e il rifugio Cluozza in val Cluozza, gestito dal Parco stesso e raggiungibile con 3 ore di cammino da Zernez.
Campeggi a Zernez, Susch, Scuol, Tschiery, Mustair, Cinuoschel e Punt. Altre sistemazioni a S-charl, Sciol, Zernez, Brail, S-chanf e Tschierv.Ristoranti presso le strutture logistiche all’interno del Parco; alimentari e ristoranti nei paesi limitrofi. 

Da non perdere

Zernez: castello Planta del XVII-XVIII secolo che incorpora una torre medievale e una grande chiesa del seicento.
St. Moritz: Museo Segantini e Museo dell’Engadina.
Susch: chiesa gotica del 1515 con campanile romanico, torre medioevale del XII-XIII secolo.

Cosa fare con i bambini

Il Parco offre diverse facii escursioni da fare con i bambini, con un dislivello minimo. In particolare  il Sentiero per bambini Champlönch con una guida didattica solo in francese e tedesco,  il Sentiero naturalistico Il Fuorn, dotato in particolare con 45 postazioni che stimolano la curiosità dei piccoli e  Il sentiero dell'esperienza degli orsi, dove grandi e piccoli imparano a conoscere l’orso bruno da vicino grazi e nove stazioni interattive. Nel Centro per visitatori a Zernez si trovano esposizioni permanenti sul Parco Nazionale e mostre cicliche di sicuro interesse per i piccoli. Sono previste inoltre diverse attività con le scuole  

  

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