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Il delta del Danubio rappresenta, dal punto di vista naturalistico, una delle aree più importanti del pianeta

Il parco

Il delta del Danubio rappresenta, dal punto di vista naturalistico, una delle aree più importanti del pianeta. Circa i due terzi del territorio appartengono alla Romania, il restante all’Ucraina. Attualmente il delta non è un unico parco, dal 1990 infatti, all’interno della parte romena, sono state istituite 18 aree protette, dove non viene consentita alcuna attività che deturpi l’ambiente. La presenza di visitatori è autorizzata unicamente se regolata da permessi. Dal punto di vista gestionale la zona è autonoma e viene amministrata da un governatore. 

Il delta del Danubio è una zona in continua evoluzione: il fiume porta con sé milioni di tonnellate di materiale in sospensione che contribuiscono a modellare l’area e a formare terreni alluvionali, che ogni anno si espandono di circa 40 m. È anche una delle aree più giovani della terra: si è formata infatti solo 6000 anni fa, quando finalmente il fiume riuscì ad avere la meglio sui venti e sul mare (14 000 anni prima il mare inondò la zona, attualmente interessata dal delta).
Il fiume, dopo una corsa di circa 1000 km attraverso il continente, in prossimità di Tulcea, si divide in tre bracci. Quello di Chilia delinea il lato settentrionale, quello di Sulina forma la parte centrale e il braccio di Sfantu Gheorghe segna il limite meridionale del delta. Da queste principali arterie si dipartono una miriade di canali più piccoli, laghi, paludi e dune di sabbia popolati da miriadi di uccelli.
Nonostante la sua immensa estensione, il delta del Danubio, come molte aree del pianeta, è un ambiente fragile, esposto alle minacce rappresentate dalle attività dell’uomo. Sotto il regime di Ceasescu vennero avviate opere di bonifica dell’area e di intenso sfruttamento delle canne di palude: vennero drenate intere aree ed erette dighe a protezione del territorio. Ciò che si guadagnò per l’agricoltura, fu perso per la pesca. L’area è infatti una delle zone più importanti del pianeta per la riproduzione dello storione e la produzione di caviale. La costruzione di canali artificiali ha accelerato la velocità dell’acqua in diverse zone, con la conseguente dispersione delle preziose uova del pesce.

La visita

Non esiste un vero e proprio centro visita del Parco, a Tulcea è aperto il Museo del delta che consente di avvicinarsi alla storia del territorio e di conoscere gli aspetti idrogeologici, faunistici, botanici e culturali. Da segnalare a Maliuc il Muzeul Deltei, museo dedicato alla fauna del delta. 
Per evitare di perdersi nei chilometri di canali e di lanche del delta, è necessario visitare la zona accompagnati da una guida. Diverse escursioni guidate in battello (che possono durare da uno a tre giorni e anche più) consentono di visitare il delta. È possibile anche ingaggiare direttamente i pescatori locali per addentrarsi nei canali secondari, nei laghi e negli stagni accessibili unicamente alle piccole imbarcazioni.
In tarda primavera e in estate è assolutamente necessario ricordarsi un repellente per zanzare, che renderebbero altrimenti impossibile la visita alla zona. Inutile ricordare di non bere assolutamente l’acqua del fiume. 
L’accesso a tutte le riserve del delta è consentito dopo il 15 giugno, terminata la cova delle uova da parte degli uccelli. Nelle riserve è vietato il campeggio e l’uso delle radio che possono disturbare la selvaggina.
Tra le riserve presenti nel delta, da segnalare: la magnifica foresta di Letea, la più antica della zona, che si estende a sud del canale di Chilia e la confinante riserva di Rosca-Buhaiova-Hrecisca con numerosi laghi, laghetti e paludi; la foresta di Caraorman, a sud del canale di Sulina, la riserva ornitologica di Perisor-Zatoane, a sud del canale di Sfintu-Gheorghe; la riserva ornitologica di Periteasca-Leahova-Gura Portitei sulla riva del lago Razim. 

La natura

Più della metà dell’area del delta (2900 kmq) è coperta da canneti, una delle maggiori ricchezze della Romania. Le canne vengono infatti utilizzate dall’industria per la produzione di cellulosa e per recintare e ricoprire i tetti delle case. In questa zona si trovano anche ninfee bianche e gialle, iris, giunchi, salici, carici, felci e numerose piante carnivore. L’euforbia, il convolvolo, la coda di volpe popolano invece le zone che temporaneamente vengono sommerse dalle acque. Sulle lingue di terra crescono invece salici, pioppi bianchi e neri, carpini, frassini e salici nani. 
Il delta del Danubio rappresenta un crocevia fondamentale per le migrazioni degli uccelli ed è quindi un autentico paradiso per i bird watchers. Sono state censite circa 30 specie di volatili di cui 160 nidificanti. Tra le presenze più caratteristiche quella del pellicano comune (circa 2500 coppie) e del pellicano riccio, minacciato di estinzione e decisamente più raro. Tra le altre specie da segnalare diversi tipi di airone, cigni, spatole, mignattai, cormorani e cicogne. L’area ospita durante l’inverno moltissimi anatidi, oche (lombardelle, collorosso, lombardelle minori), trampolieri quali cavalieri d’Italia, avocette e gru. Tra i rapaci l’aquila di mare, l’anatraia maggiore e quella minore, e diversi falchi quali quello di palude, il pescatore, il falco cuculo e il falco sacro. 
La fauna ittica conta circa 110 specie di pesci, tra cui lo storione, il siluro, il luccio e la carpa.
Nelle foreste vivono cinghiali, caprioli e daini; le steppe sono popolate da lepri e citelli.

Da non perdere

Per le sue dimensioni e le sue attrattive il delta del Danubio rappresenta il maggiore polo di attrazione turistica della zona e uno dei principali motivi di visita della Romania.

All’interno del delta, a parte Tulcea, non esistono altri centri di particolare interesse storico-artistico, ma vi sono numerosi, caratteristici villaggi di pescatori che meritano di essere visitati per capire la vita dell’uomo in questo particolare ambiente naturale. Tra tutti da segnalare Mila 23 che presenta canali al posto delle strade ed è al centro di una zona molto interessante dal punto di vista naturalistico. Mila 23 si raggiunge da Chilia Veche, la più antica località del delta fondata dai greci. 

Info

Nella parte orientale del paese 
Delta del Danubio
Romania
434 000 ettari, altitudine 0-47 m slm.
Ufficio nazionale del turismo della Romania, via Torino 95, 00184 Roma,
tel. 06-4880267, fax 06- 48986281, e-mail: romania@progleonard.it,
In auto: Tulcea è il principale centro sul delta del Danubio.
In treno: da Bucarest via Medgidia
In aereo: voli su Bucarest
In barca: con le numerose crociere lungo il Danubio che seguono tradizionalmente la rotta Traila-Galati-Tulcea-Sulina. 
Tutto l’anno, il periodo migliore è da maggio ad agosto. 
Campeggi a Murighiol, Maliuc, Gura Portirei, Doi lepurasi, Crisan. Alberghi a Tulcea, Malic, Crisan, Sulina, Unirea, Mahmudia, Baia.
Ristoranti o alimentari a Tulcea, Malic, Crisan, Sulina, Unirea, Mahmudia e Baia.
Escursionismo naturalistico 
Non esistono strutture per facilitare la visita a persone disabili. 

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