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Informazioni

Questo viaggio in Bhutan è stato organizzato per visitarne i luoghi sacri che furono consacrati dal Guru Padmasambhava durante il suo viaggio dall’India al Tibet nell’VIII secolo e anche per esplorare la ricchezza culturale ed ambientale del paese.

Il Bhutan, a differenza dei paesi vicini, considera sacra tutta la creazione, inclusi alberi, montagne, fiumi e laghi. Di conseguenza, specie animali vicine all’estinzione nei paesi confinanti, come Nepal, India e Tibet, qui possono vivere tranquille.
È anche l’ultima roccaforte del Buddhismo Vajrayana, una pratica spirituale conosciuta come una delle scuola d’insegnamento più radicali nel mondo Buddhista. I monasteri sacri, le bandiere di preghiera che svolazzano sui crinali più alti, i monaci vestiti di rosso che intonano le loro preghiere, avvolgono questo regno in un’aura d’altri tempi. Questo è il Bhutan, chiamato dai suoi abitanti ‘Terra del drago tonante’. Ancora oggi, nel XXI secolo, la cultura si è conservata vivace e l’ambiente incontaminato mentre il regno continua a prosperare. Al di là della maestosità e della magnificenza della natura, l’ambiente consente una unione con il divino attraverso la meditazione e la contemplazione.
È la dimora della divinità, degli immortali e dei santi nell’Himalaya. Nel corso dei secoli, Yogi erranti, santi e pellegrini laici sono stati irresistibilmente attratti da queste remote e aspre montagne alla ricerca di ispirazione e saggezza. Questo viaggio dà l’opportunità di visitare i paesaggi consacrati seguendo le loro tracce e di riscoprire i valori della pace e della solitudine, visitando i santuari nascosti e le antiche ascetiche Gompa (templi buddhisti) e percorrendo i luoghi ancora vergini dell’Himalaya.
Non potrà mancare la visita al monastero di Taktsang, ‘la Tana della Tigre’, benedetto nel VII secolo dal Guru Rinpoche, che si narra passò da qui, in groppa ad una fiammeggiante tigre volante, con le sembianze del Guru Dorje Drolo (una delle sue 8 manifestazioni), durante il viaggio che dall’Est del Bhutan lo portava in Tibet, per difendere l’insegnamento Buddhista nel Mon-Yul (luogo dell’oscurità). Qui, meditò per tre mesi e benedisse numesori Neys (luoghi sacri); come protettore del Buddhismo, sottomise gli spiriti maligni e convertì tutta la zona. Dal monastero di Pemayangtse (‘loto perfetto e sublime’), passando per il bellissimo monastero di Khachopelri e il singolare monastero Bon di Kewzing, fino a Taktsang, che sembra reggersi in equilibrio tra le nuvole, il viaggio regalerà una profonda penetrazione nella profonda cultura e religiosità del Bhutan.

GIORNO 1: PARO – THIMPHU Il volo per Paro sarà gestito dalla Druk Air, unica linea aerea del Bhutan. Con un posto finestrino nel lato sinistro dell’aereo, in una bella giornata potrete godervi la vista del Monte Everest e delle vette dell’Himalaya mentre ci si avvicina a Paro (alt: 7364piedi/2210m). Arrivo e incontro con la nostra guida all’uscita del terminal; check in presso l’hotel. Dopo pranzo, visita al Museo Nazionale (Ta Dong), considerato un tempio dai nativi a causa della grande quantità di antichi oggetti religiosi che ospita. Nel breve tempo della visita, ci si renderà conto della ricchezza culturale e naturale del Bhutan. A seguire, visita al Paro Dzong, risalente al XVII secolo. Tempo libero per una passeggiata in città. Trasferimento in auto a Thimpu, la capitale del Bhutan. Pernottamento a Thimpu. (C, P, C)

GIORNO 2: THIMPHU Al mattino, visita al Chorten Commemorativo Nazionale, dedicato al terzo re e visita alla più alta statua di Buddha Dordenma situata tra le rovine del Kuensel Phodrang. A seguire, visita ad una scuola di pittura tradizionale, che insegna le 13 arti tradizionali del paese; sosta per scoprire la carta artigianale ricavata dalle piante del genere Dafne. Questa visita mostrerà l’importanza di tenere in vita l’arte nazionale dell’intreccio e della tessitura. Nel pomeriggio, si raggiungerà in auto la parte alta della valle per osservare l’animale simbolo del Bhutan, il Takin. Breve visita al centro Choki per le arti e l’artigianato di Kabisa e al Vast. Tempo libero per passeggiare per le strade della città o rilassarsi in hotel o in un bar. Pernottamento a Thimpu (C, P, C)

GIORNO 3: THIMPHU TO PHOBJIKHA Dopo la colazione, trasferimento a Phobjikha e dopo 18 km si arriva al Druk Wangyal Chortens, dove sorgono 108 stupa, vicino al valico di Dochula. Il valico offre una vista panoramica a 360° sulle montagne. Dopo il valico di Pelela, si giunge a Phobjikha. Pranzo. Nel tardo pomeriggio, visita al monastero Gangtey, associato alla scuola di Buddismo Nyingmapa. Fu fondato nel 1613 dal Rinpoche Peling Gyalse, nonno di Trenton Pema Lingpa, il grande scopritore di tesori. Possibilità di unirsi ai monaci nella cerimonia dell’offerta. Phobjikha è una valle glaciale, dimora invernale della rara Gru dal collo nero, che migra dalle aride pianure del Tibet per nidificare nella valle, dove il clima è più piacevole. Con un’altitudine di 2900m, la valle ha inverni più miti rispetto alle rigide temperature tibetane. Tempo per rilassarsi e passeggiare nei villaggi ricchi di vegetazione. Pernottamento a Phobjikha (C, P, C)

GIORNO 4: PHUBJIKAHA – TRONSGA – NABJI Dopo la colazione, trasferimento in auto a Nabji, passando per Trongsa. E’ un magnifico percorso, attraverso una vegetazione lussureggiante e meravigliosi piccoli villaggi. Il pranzo sarà servita nella piccola città di Trongsa. Da qui in circa 2h si raggiunge nabji, un piccolo villaggio in cui ci si potrà immergere nella vita quotidiana e nelle faccende delle comunità locali, contribuendo allo stesso tempo alla tutela dell’ambiente e dei loro patrimoni culturali e storici. Basandosi soprattutto sull’agricoltura per il loro sostentamento, per le comunità rurali queste visite sono una fonte supplementare di guadagno. Sarà possibile ptraticare il Buddismo nel villaggio. Nell’VIII secolo il Guru Rimpoche venne in Bhutan per fare da mediatore tra due regnanti, Re Nauche dell’ India e Re Sindu del Bhutan. La colonna che celebra la pace si trova nel tempio Lhakhang a Nabji e lo stesso nome del villaggio deriva dalla parola ‘Nabbi’ che significa ‘promettere’. Pernottamento all’ Eco camp (C, P, C).

GIORNO 5: NABJI Dopo colazione, ci si unisce agli abitanti del villaggio nelle loro quotidiane attività. Questo piccolo villaggio situato nel parco nazionale Jigme Singey e gli abitanti viConscious Journeys vono principalmente di agricoltura. Visita ad una fattoria e partecipazione nei preparazione del pranzo e dell’Ara, una bevanda tipica ottenuta dal riso. Nel pomeriggio, visita al tempio di Nabji per assistere alla cerimonia dell’offerta. Serata libera per conoscere gli abitanti locali. Pernottamento presso l’ Eco Camp (C, P, C).

GIORNO 6: NABJI – KORPHU – NABJI Korphu è un piccolo villaggio a circa 2h da Nabji. Qui si avrà l’occasione di conoscere una comunità locale come i Monpas, originariamente cacciatori e raccoglitori, che si crede siano stati i primi abitanti del Bhutan. Praticano una religione che combina Sciamanesimo animista e Buddismo. Pernottamento a Nabji (C, P, C)

GIORNO 7: NABJI – TRONGSA Trasferimento a Trongsa (2h circa) e check in presso l’ hotel. Tempo per riposare e pranzo in albergo. Dopo pranzo, tempo libero per riposare, visitare il museo e lo dzong. Pernottamento a Trongsa. (C, P, C)

GIORNO 8 : TRONGSA – PUNAKHA Visita allo Dzong di Trongsa e trasferimento a Punakha; check in presso l’ hotel e pranzo. A seguire, breve passeggiata al monastero Chimi LhakHang, costruito dal gerarca Drukpa Kinley. In Bhutan, è considerato un’ icona culturale e attorno alla sua figura sono nate innumerevoli storie e leggende, alcune reali e altre fittizie. Pernottamento a Punakha (C, P, C).

GIORNO 9 PUNAKHA – PARO Visita al Punakha dzong, situato tra un fiume femminile e uno maschile. Partenza per Paro, con un’ultima sosta per godersi il maestoso panorama del passo di Douchula. Qui si possono appendere le bandiere di preghiera. Arrivo a Paro e visita al bellissimo tempio Kichu. Pernottamento a Paro (C, P, C).

GIORNO 10: PARO Dopo colazione, breve tragitto in auto verso la valle di Paro,da cui, nelle giornate terse, si gode di una indimenticabile vista del monte Jhomolhari (4150m). Breve tragitto in auto per arrivare al sentiero che porta a Taksang, il più famoso monastero del paese. Taksang significa tana della tigre, si narra che il Guru Rinpoche, nel VII secolo, passò da qui in groppa ad una fiammeggiante tigre volante. In bilico tra la foresta e il cielo, il monastero si trova a quasi 900m di altezza, dominando la valle di Paro. E’ possibile offrire lampade al burro. In serata, cena d’addio con spettacolo di danza bhutanese. Pernottamento a paro (C, P C).

GIORNO 11: PARO Trasferimento in aeroporto e partenza con volo internazionale. Speriamo che porterete questo nobile paese nel vostro cuore: possa donarvi la pace.

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