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Informazioni

Il panorama del Parco è tanto variegato quanto affascinante. Il suo valore deriva dalla peculiare posizione geografica, dalla struttura geologica, e dalla presenza del lago che influenza il clima, la flora e la fauna di tutta la zona; le caratteristiche uniche di questo territorio lo contraddistinguono come una meta ideale per diversi tipi di esperienze a contatto con la natura. La bellezza di questi luoghi è esaltata dalla particolare sinergia tra l'ambiente lacustre e quello montano, elementi fondamentali di questa terra straordinaria.

La mappa del territorio:

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 8/8

  • Utilizza energie alternative
  • Utilizza (non esclusivamente) cibo Bio o a Km0
  • Utilizza prodotti per l'igiene eco-compatibili
  • Accoglie anche gli amici a 4 zampe
  • Ha processi di ottimizzazione dei consumi
  • Mette in atto dei processi Green (es. diminuzione di spreco d'acqua)
  • Fa promozione del suo territorio
  • Ha una certificazione green


Il lato Green

Nel territorio del Parco si distinguono due diverse realtà territoriali di grande valenza naturalistica e paesaggistica. La Riviera del Garda con le sue caratteristiche climatiche e vegetazionali di impronta mediterranea e l'entroterra montano che sfiora i duemila metri di quota. La fascia costiera del parco rappresenta uno degli ambienti naturalistici - turistici italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Da Salò a Limone del Garda esistono numerose opportunità ricettive che, unite ad un contesto paesaggistico e climatico particolarmente favorevole, offrono la possibilità di fruire della "Riviera dei Limoni" tutto l'anno.

Nelle zone collinari e montane distribuite su tutti e nove i comuni del parco, meno frequentate dal turismo di massa, si sviluppa un articolato reticolo di strade forestali e di sentieri supportati dalla presenza di rifugi, bivacchi ed altre strutture ospitali anche di tipo rurale, come ad esempio i tipici fienili austro-ungarici con il tetto di paglia di Cima Rest in Valvestino, che promuovono una fruizione direttamente a contatto con le numerose particolarità di carattere geologico, geomorfologico, forestale, floristico e faunistico.

La presenza di contesti ambientali di tipo mediterraneo lungo la fascia lacustre ( 65 metri sul livello del mare) e di tipo alpino nell'immediato entroterra (1975 metri la vetta del Monte Caplone) rende possibile nel parco l'esistenza di una eccezionale biodiversità, sia a livello vegetale che animale. A pochi chilometri di distanza in linea d'aria si passa dalle Limonaie e dalle formazione vegetali tipiche mediterranee ai boschi di Carpini e Querce e, più in alto alle splendide Faggete e Mughete. Di grande rilievo è la presenza della Foresta Demaniale Gardesana Occidentale gestita dall'ERSAF, la più estesa di tutta la Lombardia . 

Educazione Ambientale

Le numerose strutture ed iniziative presenti nell'area del Parco consentono di migliorare la propria competenza in ambito naturalistico , scientifico, storico, di cultura materiale e di conoscenza del territorio scoprendone anche gli aspetti più nascosti che potrebbero sfuggire ad uno sguardo superficiale. Molte delle strutture descritte si trovano inoltre in luoghi storici o sono esse stesse testimonianze vitali di un passato che ha segnato in maniera talvolta indelebile questa terra. 

Rete Museale Alto Garda

Cultura materiale, antichi saperi, tradizioni popolari e relazioni tra uomo e ambiente: così i musei dell’Alto Garda prendono vita, descrivendone il territorio, le sue peculiarità e valorizzandone la cultura locale. Con un passato da riscoprire e un futuro da progettare, per ritrovare un’identità e per svolgere un ruolo da protagonista nell’era della globalizzazione, la Comunità Montana Parco è il trait d’union fondamentale per concretizzare un progetto di Rete Museale territoriale. Obiettivo primario è il significativo recupero delle testimonianze e della memoria storica, quale patrimonio da conservare e tramandare, proprio perché la dignità umana ha tra i propri bisogni primari anche quello di conservare un'immagine di sé, di trasmettere ai posteri un qualche riflesso della propria personalità singola e collettiva. Ciascuno di noi è inserito in una "tradizione", in qualcosa che gli è tramandato e costituisce il fondamento del suo presente.

 

La Rete Museale Alto Garda, costituita a seguito di un Protocollo d’Intesa al quale hanno aderito fino ad oggi i Comuni di Limone s/G, Magasa; Toscolano Maderno, Valvestino e Salò, comprende le seguenti strutture:

·     il Museo del Parco Alto Garda Bresciano - Centro Visitatori (Museo capofila)

·     l’Ecomuseo della Limonaia “Pra dela Fam” - Comune di Tignale

·     il Museo Etnografico della Valvestino in loc. Cima Rest  - Comune di Magasa

·     il nuovo Museo botanico “Don Pietro Porta” situato a Moerna in Comune di Valvestino

·     il Museo “Antichi mestieri: il mulino ad acqua” nel Comune di Valvestino 

·     il Museo Archeologico “A. Mucchi” nel Comune di Salò

·     la Limonaia al Castél nel Comune di Limone sul Garda

.     Il Museo della Carta - Centro di Eccellenza di Toscolano Maderno

.     Il Museo "Antichi mestieri: il caseificio" di persone di Valvestino

La particolarità di questi musei è sicuramente la loro ricchezza, perché, se per museo si intende quel luogo deputato a favorire e sviluppare la comunicazione e la crescita culturale delle persone, il fatto di offrire spunti di riflessione così diversi e unici rappresenta uno stimolo alla comprensione della trasversalità della storia del territorio dell’Alto Garda di cui tali musei sono testimonianza. Questa forma di gestione associata è finalizzata a migliorare l’offerta dei servizi museali e nel contempo permette il recupero dell’efficienza, garantendo maggior visibilità alle singole strutture, nel rispetto delle loro identità, e favorendo il perseguimento di standard di qualità, mediante la condivisione di alcuni servizi essenziali. Tale strategia operativa emerge anche dalla prima delibera regionale di riconoscimento degli istituti museali, che sostiene il ruolo delle Comunità Montane quali enti idonei alla gestione associata dei servizi museali e culturali del proprio territorio.Un rete museale diffusa può agevolare la fruizione del patrimonio culturale ed offrire una visione d’insieme del territorio: ciascun museo non è più la semplice espressione/manifestazione di una passione o di una forma d’arte, ma fa parte di un sistema di offerta integrato, che offre una chiave di lettura più autentica della comunità e del contesto territoriale su cui insiste.

Quando il passato e il futuro si incontrano, il territorio e il suo patrimonio divengono campo di studio, di partecipazione e di progettazione, riassumendo una funzione educativa che già da tempo si è integrata nella programmazione didattica delle scuole del Parco. La Rete Museale garantirà quindi il coordinamento culturale e gestionale delle strutture espositive finora individuate, anche creando pacchetti didattici integrati, per tutelare e promuovere, non solo l’immagine unitaria di un territorio, ma anche una coscienza civica partecipe di un’offerta culturale e turistica che va sinergicamente dal lago alla montagna. 

 

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