+Turismo

Informazioni

Il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna è stato istituito nel 1988 con apposita Legge Regionale (L.R. 27/88) e fa parte del sistema delle aree protette dell'Emilia-Romagna. Il Parco è articolato in sei "Stazioni" che si sviluppano intorno alla porzione meridionale del Delta del Po, la parte nord del quale appartiene alla Regione Veneto, lungo la costa ferrarese e ravennate e nei pressi di Argenta. Nel 1999 la parte nord del territorio è stata inserita nel sito Unesco come Patrimonio dell'Umanità "Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po".

Il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna è stato istituito nel 1988 con apposita Legge Regionale (L.R. 27/88) e fa parte del sistema delle aree protette dell'Emilia-Romagna. Il Parco è articolato in sei "Stazioni" che si sviluppano intorno alla porzione meridionale del Delta del Po, la parte nord del quale appartiene alla Regione Veneto, lungo la costa ferrarese e ravennate e nei pressi di Argenta. Nel 1999 la parte nord del territorio è stata inserita nel sito Unesco come Patrimonio dell'Umanità "Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po".
Sino al 2011 il Parco era gestito da un Consorzio composto dalle due Province di Ferrara e Ravenna e dai nove Comuni (Comacchio, Argenta, Ostellato, Goro, Mesola, Codigoro, Ravenna, Alfonsine, Cervia) i cui confini ricadono all'interno del Parco. Dal gennaio 2012, in virtù della Legge regionale n. 24 del 23/12/2011, il Parco è gestito dall'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po.
Il Parco ha una esperienza consolidata e di successo nella gestione di progetti internazionali, in particolare nel campo della tutela ambientale e conservazione della biodiversità. La capacità del Parco e la conoscenza scientifica dell'ambiente sono cresciuti nel corso degli anni grazie al contributo delle università e di numerosi studiosi. Nel corso degli anni il Parco è riuscito ad indirizzare le molteplici attività umane verso una maggiore sostenibilità, ma si preoccupa anche di attenuare i conflitti tra gli attori sociali ed economici. Il Parco opera anche per la tutela della biodiversità, attraverso l'esecuzione di numerosi studi scientifici e indagini per aumentare le conoscenze naturalistiche ed è impegnato ad insegnare il valore della biodiversità alle nuove generazioni.

Sono le particolarità ambientali e paesaggistiche che contraddistinguono e differenziano le “stazioni” del Parco: “ambiti territoriali omogenei”, come le definisce la Legge istitutiva. Per tutte il denominatore comune è l’acqua, ancorché a vari gradi di salinità, ha determinato l’origine di splendidi ambienti naturali. E dall’acqua, accanto all’acqua, si sono sviluppate nei secoli tutte le attività dell’uomo legate alla pesca, all’agricoltura, alla tradizione, alla cultura, all’arte.

 

La straordinaria presenza di uccelli, con oltre 300 specie fra nidificanti, svernanti o di passo insieme ad alcuni mammiferi, come il “cervo delle dune” del Bosco della Mesola, costituisce un patrimonio di fauna di elevato valore. Così come tutti gli elementi “verdi” del Parco, come boschi planiziali o igrofili, pinete e dune rappresentano il patrimonio della flora del delta del Po.

Il Parco racchiude al suo interno straordinarie testimonianze ambientali, artistiche, naturalistiche di quello che c’ è intorno al Delta del Po. Un Delta storico ma anche l’attivissimo Delta di oggi.

Il Parco Delta del Po Emilia-Romagna, in collaborazione con il Parco Oltremare, l’Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna (AsOER) e l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) sostengono l'iniziativa adotta un fenicottero. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio ed ha lo scopo ultimo di migliorare le conoscenze relative ai fenicotteri per garantirne la conservazione.


Centro per il recupero della fauna selvatica
c/o Garzaia di Codigoro
Via per Ferrara - 44021 Codigoro (Fe)
Tel. +39 3394682583 - +39 33919992596 - +39 3387611103

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 0/8


Consigli in zona

+Turismo