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Informazioni

Il toponimo "Cupone" deriva presumibilmente da un antico pino “cupo”, ovvero la cui base si presentava concava e scura perché scavato dai pastori al fine di ricavarne resina da usare per alimentare fiaccole.

Qui troviamo un'antica segheria, un orto botanico e un museo per raccontare la storia del Parco Nazionale della Sila.

Il Corpo Forestale dello Stato offre visite guidate gratuite a scolaresche e gruppi che ne facciano richiesta.

Centro Visita

Non è facile descrivere cos'è un Parco, non è semplice spiegare come godere delle sue peculiarità. È per tale motivo che sono stati realizzati i Centri Visita. In essi si trovano strutture dove ottenere informazioni utili alla scoperta dell'Area Protetta, ove educare i visitatori alla adeguata conoscenza ed alla rispettosa fruizione dell'ambiente naturale. Sono dei Musei Verdi posti in ampi scenari naturali nei quali, tra l'altro, vengono sviluppati racconti tematici che evidenziano particolari aspetti del parco, ove sono localizzate adeguate strutture atte alla convegnistica ed alle manifestazioni culturali, ove è possibile trovare pubblicazioni e depliant, acquistare gadget, ricevere informazioni, prenotare servizi di accompagnamento per le escursioni e quanto altro necessario.

I Centri Visita si propongono di formare, informare ed educare al rispetto delle risorse naturali, ambientali, sociali ed economiche del territorio silano attraverso le strutture e gli spazi, allo scopo allestiti dal Corpo Forestale, che sono accessibili e utilizzabili da parte di una utenza ampliata alle persone con disabilità, agli anziani, ai bambini.

Cosa comprende il centro visite Cupone

  • Orto Botanico

L'orto botanico, al suo interno, annovera la flora autoctona del territorio del parco. Il percorso realizzato con traversine di legno delimitate da una staccionata con corrimano, è fruibile anche mediante lettori mp3 che illustrano le varie specie. Si compone di una zona umida e una acida, che mostrano la vegetazione nell'esposizione a sud con pino laricio e a nord con faggio e abete bianco. Sono presenti 116 punti di stazionamento dove sono descritte le varie specie. Il percorso prevede tutte le accortezze necessarie per l'esplorazione dell'orto da parte di persone con disabilità motorie e sensoriali (paraplegici, non vedenti e ipovedenti). Questi ultimi sono guidati nel percorso mediante pannelli in caratteri braille e schede con caratteri visibili per gli ipovedenti. All'ingresso è disponibile una pianta in marmo dell'intera area per consentire l'orientamento.[2]

  • Osservatori

Dalla località si diramano una serie di sentieri naturalistici dai quali visitare i recinti faunistici del lupo, del capriolo, del daino, del cervo e del gufo reale. È inoltre possibile raggiungere il sito archeologico del Cupone, proprio sulle sponde del lago Cecita, dove gli archeologi stanno rinvenendo reperti collocabili tra il Neolitico e l'Eneolitico. Sono presenti sentieri e percorsi didattici di diversa difficoltà percorribili a piedi o in mountain bike.

  • Museo naturalistico

Il museo naturalistico, nato dall'adattamento degli spazi intorno ad una segheria demaniale, espone la fauna autoctona. Dispone di una sala interamente dedicata al tema "Albero" e al legno, una sala dedicata alla fauna, dove spicca la figura del lupo, una sala per i rettili e una per gli uccelli. Consente di apprezzare campioni di reperti e di manufatti sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato, derivanti da specie in via d’estinzione e spesso trafugate o destinate al traffico illegale. Dispone anche di una sala convegni.

Un giro nella segheria

 

 

Servizi

  • parcheggio
  • carta di credito
  • organizzazione tour

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 1/8

  • Fa promozione del suo territorio


Consigli in zona

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