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Informazioni

Il Parco si occupa inoltre di tutelare la qualità delle acque dei numerosi torrenti e degli oltre 80 laghi compresi nell'area, con particolare attenzione al "lago rosso" di Tovel.

Il Parco Naturale Adamello Brenta gode di una ricchezza faunistica straordinaria, grazie all'integrità e varietà ambientale del suo territorio. Nell'area sono presenti tutte le specie caratteristiche delle Alpi, tra le quali spicca l'orso bruno, animale simbolo del Parco giunto sull'orlo dell'estinzione e oggi in espansione grazie ad un apposito intervento di reintroduzione. Assenti gli altri “grandi carnivori” (lupo e lince), sono ben diffuse la volpe, il tasso, la faina ), la martora, l'ermellino  e la donnola. 

Il Parco Naturale Adamello Brenta è la più vasta area protetta del Trentino, situato nel Trentino occidentale, con i suoi 620,51 kmq comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. E' interessato dalla presenza di 48 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei più estesi d'Europa.

Il Parco Naturale Adamello Brenta si trova nelle Alpi Retiche, settore italiano centro-meridionale della catena alpina. Situato nella parte occidentale del Trentino tra le Valli Giudicarie, Val di Non e Val di Sole, si estende su due grandi aree morfologicamente distinte: il gruppo delle Dolomiti di Brenta e il massiccio granitico dell'Adamello - Presanella. Le due catene montuose sono separati dalla Val Rendena, percorsa dal fiume Sarca.
L'ambiente

L'ambiente del parco è tipico del centro-sud alpino, caratterizzato da boschi prevalentemente di conifere che ricoprono le pendici dei monti fino a 1800m di altitudine. Sopra questa quota le foreste, che occupano un terzo della superficie del Parco, lasciano il posto alle praterie alpine e vegetazione rupestre che va ben oltre 2500m.
Il territorio del parco è foreste estremamente complessi e diversificati di abeti, faggi e larici, i prati pieni di fiori, prati, pascoli, ruscelli, torbiere e rupi inaccessibili. In alta quota il paesaggio è spettacolare e unico, dominato dal forte diversità geologica e geomorfologica dei due massicci.
La fauna

Montagne che sono ancora a casa per l'orso bruno, non è sorprendente che la fauna è straordinaria: camosci, cervi, caprioli, aquile. E poi stambecchi, volpi, tassi, martore, galli cedroni, marmotte e molti altri animali grandi e piccoli.
La flora

Dalle pendici meridionali soleggiati delle montagne del parco alle vette sferzate dai ghiacciai non sfuggì al visitatore attento al parco la varietà di ambienti vegetali: dalle foreste infinite di piante che sfidano l'asprezza delle alte creste rocciose. La flora del parco conta circa 1.500 specie.
Le valli alpine

Numerose valli laterali, tra i più belli delle Alpi, sono la porta di accesso alle parti più selvagge e remote del Parco. Ognuno con le proprie caratteristiche distintive, sottolineano il legame indissolubile tra le azioni umane e il contesto geologico - ambientale in cui sono inseriti.

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 0/8


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